L’AQUILA – “Entro ottobre si procederà alla nomina della figura, nuova di zecca, del direttore generale della Regione Abruzzo e saranno indetti i bandi per la selezione dei nuovi sei capi dipartimento”. 

Lo annuncia ad Abruzzoweb l’assessore regionale con delega al Personale Silvio Paolucci facendo il punto sulla riforma della macchina regionale.

Approvata la legge, la Giunta di Luciano D’Alfonso è al lavoro per mettere a punto i i decreti attuativi e renderla pienamente operativa.

L’esecutivo, spiega l’assessore, intende rivedere a stretto giro il sistema di erogazione dei premi di produzione, cominciando con il sostituire i componenti del Niv, il nucleo indipendente di valutazione, nominati dalla Giunta.

Questo per evitare la proliferazione delle valutazioni al massimo, i “10 in pagella” che, come raccontato da questo giornale, hanno colpito senza soluzione di continuità 1.400 tra funzionari e dipendenti.

DIRETTORE GENERALE E CAPI DIPARTIMENTO

Tempo massimo, per i decreti attuativi, il 10 ottobre, ovvero 45 giorni dopo la pubblicazione della legge avvenuta il 26 agosto, ma la Giunta ha intenzione di accelerare.

“Entro fine settembre – spiega infatti Paolucci – intendiamo proporre la riorganizzazione dell’ente, definendo la figura del direttore generale e quella dei commissari realizzatori, che proveranno a mettere mano a quelle situazioni dove la burocrazia diventa un problema per i cittadini, a quel punto partiranno bandi per i capidipartimento nei tempi previsti dalla legge”.

Per quanto riguarda la scelta del direttore generale, che sarà un po’ la longa manus del presidente della Regione, incaricato di sbloccare le pratiche amministrative e far lavorare a spron battuto i capidipartimento, anche Paolucci conferma che candidatura forte resta quella di Antonello Turturiello, componente della conferenza Stato-Regioni, e poi vice segretario generale della Regione Lombardia.

Ma aggiunge che “al vaglio del presidente D’Alfonso ci sono anche altre figure di altissimo livello”.

Anche perché, se accettasse la corte abruzzese, Turturiello dovrebbe accettare un abbattimento di oltre il 50% dello stipendio: dai circa 300 mila euro annui che prende nella conferenza Stato-Regioni ai 125 mila previsti per il nuovo direttore generale abruzzese.

PREMI DI PRODUZIONE

Paolucci annuncia poi che in calendario, entro la fine dell’anno, c’è anche il nodo dei premi di produzione, dopo che anche nel 2103, a eccezione di sole 5 persone, tutti i dirigenti della Giunta regionale abruzzese, tutti i direttori ma anche tutti i 1.400 dipendenti, abbiano ottenuto il massimo dei voti, meritandosi un extra in busta paga, una cifra che va da circa 11 mila euro a 14 mila per i dirigenti, e da 3.200 a 4.600 per i dipendenti.

“Abbiamo messo mano in tempi record alla riorganizzazione dell’ente, riforma attesa da anni, lo faremo anche per questo meccanismo – garantisce l’assessore – In generale, la pubblica amministrazione non funziona come dovrebbe, non solo in Abruzzo, perché la valutazione non sta a guardare la produttività, e i premi vengono distribuiti a pioggia, diventano un addendo allo stipendio, e non come era nelle intenzioni del legislatore a fare meglio, a dare un riconoscimento a chi si impegna di più e centra gli obiettivi”.

E dunque promette Paolucci, come molti suoi predecessori in questa delega, “oltre a sostituire i componenti del nucleo di valutazione, nell’ambito della generale riorganizzazione del personale,  introdurremo meccanismi più rigorosi e riscontrabili, in primis da parte dei cittadini, degli obiettivi e dei risultati”.