L’AQUILA – Il Collegio dei revisori dei conti non ha fatto in tempo a terminare il suo lavoro ed esprimere il parere sulla legge di assestamento di bilancio, che sarebbe dovuta approdare oggi in consiglio regionale.

La seduta è stata dunque aggiornata a giovedì 6 agosto, alle ore 11, con il medesimo ordine del giorno, come condiviso durante la conferenza dei capigrupppo che si è riunita nel pomeriggio alla presenza del presidente della Giunta regionale Marco Marsilio, del vicepresidente Emanuele Imprudente e dell’assessore regionale Mario Quaglieri.

Il collegio composto da Grazia Zeppa, presidente, Valerio D’Amicodatri e Emanuele Verini, nel verbale di ieri avevano fatto richiesta di vari chiarimenti e documentazione integrativa, per  A mancare ancora, da quel che si apprende la documentazione di un dipartimento regionale.

Il capogruppo del Pd Silvio Paolucci aveva già evidenziato che non ci sarebbero stati i tempi per il parere dei revisori dei Conti, prevedendo il rinvio dell’approvazione dell’assestamento.

Nell’assestamento di Bilancio la Regione ha dovuto accantonare 16.909.040 euro per debiti fuori bilancio, e ha previsto poi, anche in virtù del miglioramento del deficit della sanità, una legge omnibus da circa 20 milioni di euro, con fondi ad eventi vari e per rimpinguare progetti di leggi e misure nel sociale, nello sport e altro

Questi gli stanziamenti previsti: 1.157.345 euro all’Abruzzo film commission, 470.000 euro al maxiconcerto di Pescara della Notte dei serpenti, 500.00o euro al Festival dannunziano, 110.000 euro per la valorizzazione del patrimonio medioevale, 50.000 euro alla Corsa degli zingari di Pacentro, 100.00 euro al Trofeo Matteotti, 350.000 euro all’Expo di Belgrado.

Andando oltre, per la costituzione di Abruzzo sport e benessere, stanziati da qui al 2028 3.710.000 euro, a cuI si aggiungono 1,4 milioni per varie iniziative sportive, 2,6 milioni per la liquidazione del Ciapi, 1.677.576 euro per il sostegno alle famiglie con minori affetti da malattie rare, 2 milioni di euro per la Protezione civile, 1,2 milioni di euro per Areacom.

C’è poi il rifinanziamento delle misure di contrasto allo spopolamento dei piccoli comuni, con incentivi alla residenzialità, per i 16,2 milioni di euro in tre anni, oltre 5,4 milioni per le avversità atmosferiche, quasi 4 milioni di euro per gli incidenti da fauna selvatica, 250.000 euro di contributi al Coni e 50.000 euro al Comitato Italiano Paralimpico.

Commenta Paolucci a seguito del rinvio: “le preoccupazioni che abbiamo sollevato ieri trovano oggi una conferma puntuale nel verbale interlocutorio del Collegio dei revisori. Il rinvio dimostra che non era possibile procedere come se la documentazione fosse completa e il quadro finanziario pienamente chiarito. Il Collegio dei revisori non ha ancora espresso il prescritto parere sull’assestamento e ha richiesto una corposa integrazione documentale”.

Sul punto più delicato, quello dei debiti fuori bilancio, “i revisori chiedono ulteriori dichiarazioni dei Dipartimenti e dei Servizi regionali circa l’esistenza o l’inesistenza di debiti, nonché le relative proposte di finanziamento. Nella documentazione disponibile risultavano infatti presenti le attestazioni di soli sei Dipartimenti. Vengono inoltre richiesti l’aggiornamento della mappatura del contenzioso e chiarimenti sul mancato accantonamento di alcune passività in sede di Rendiconto 2025. C’è poi un problema grave di tempi e di rispetto delle prerogative istituzionali”.

Rilievi, che “sono esattamente il problema che abbiamo denunciato: l’articolo 10 dell’assestamento iscrive ben 16.909.040,21 euro nel Fondo per il successivo riconoscimento dei debiti fuori bilancio arretrati, ma il Consiglio non dispone ancora di una ricognizione completa e definitiva della loro consistenza, della loro natura e delle relative coperture. Non si può chiedere all’Aula di votare quasi 17 milioni di euro al buio.  Il verbale dei revisori non è un parere favorevole, tutt’altro: è un atto istruttorio che certifica la necessità di ulteriori verifiche. Oltre ai debiti fuori bilancio, vengono richiesti chiarimenti sul Fondo crediti di dubbia esigibilità, la documentazione giustificativa delle maggiori entrate, l’aggiornamento sul risultato del Servizio sanitario regionale e sulla copertura del relativo disavanzo, nonché ulteriori dati sugli accantonamenti e sulla gestione di cassa. È dunque evidente che il provvedimento non era maturo per essere sottoposto oggi al voto del Consiglio.”

E ammonisce, “il Consiglio deve inoltre conoscere analiticamente quali siano i debiti fuori bilancio che giustificano il fondo da 16,9 milioni, senza che tale stanziamento venga trasformato in un contenitore da svuotare per finanziare, durante il dibattito, l’ennesima pioggia di interventi discrezionali. Resta infine intatta la questione politica: mentre vengono accantonate risorse ingenti per debiti arretrati e si aumentano i finanziamenti destinati a eventi e iniziative selezionate dalla maggioranza, agli abruzzesi non viene restituito un solo euro del maggiore prelievo IRPEF introdotto nel 2025 per sostenere il sistema sanitario. Il Partito Democratico continuerà a chiedere trasparenza su ogni voce e a pretendere che ogni risorsa realmente disponibile sia destinata prioritariamente alla riduzione dell’addizionale regionale IRPEF.  Giovedì non potrà esserci alcun voto al buio. Prima devono arrivare il parere dei revisori, la ricognizione completa dei debiti e tutti i chiarimenti richiesti. Solo dopo il Consiglio potrà esercitare consapevolmente le proprie prerogative”, conclude Paolucci.