L’AQUILA – Una folta delegazione di sindacalisti e lavoratori di Abruzzo Engineering ha protestato rumorosamente questa mattina presso la sede del Consiglio regionale all’Aquila, dando vita anche a una breve occupazione dell’aula.
Il motivo dell’iniziativa è riferita al futuro dei dipendenti della società, in tutto 185, una parte dei quali impegnata nelle attività post-sisma con il Comune e la Provincia dell’Aquila, e i restanti 71 in cassa integrazione.
Abruzzo Engineering è stata messa in liquidazione dalla Regione Abruzzo, che ne detiene il 60 per cento delle quote, mentre il 30 per cento è in mano a Selex Service Management, società del gruppo Finmeccanica, e il 10 della Provincia dell’Aquila.
La delegazione è stata ricevuta dal governatore, Gianni Chiodi, e dai capigruppo regionali. Nel corso dell’incontro, condito da toni aspri, il presidente ha promosso un vertice tra i presenti e i liquidatori che si svolgerà a cavallo tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre e un altro con le organizzazioni sindacali.
“La Regione se ne occuperà – ha garantito Chiodi – ma la situazione è complessa, sia per i risvolti giudiziari (c’è un’inchiesta avviata nell’agosto 2010 per far luce sugli incarichi affidati direattamente alla società, ndr), per la questione finanziaria delle casse abruzzesi e anche le caratteristiche dell’azienda, il cui stato di azienda in house è controverso”.
Il capogruppo del Partito democratico, Camillo D’Alessandro, a quel punto, ha annunciato il ritiro della risoluzione che chiedeva di avviare un confronto con i liquidatori.
Erano presenti i rappresentanti della Filcams-Cgil, Luca Ondifero, della Fisascat-Cisl, Leonardo Piccinno, e della Uiltucs-Uil, Mario Miccoli, che, nel sottolineare la novità positiva della volontà di Chiodi di convocare la riunione, hanno chiesto che la “vicenda di Ae deve essere caratterizzata dalla salvaguardia dei posti di lavoro, anche per l’esperienza acquisita dai dipendenti, al netto di qualsiasi strumentalizzazione politica”.
All’uscita dall’Emiciclo un gruppo dei lavoratori ha parlato di nuovo con il governatore.
Abruzzo Engineering era stata creata nel 2007 su volontà dell’allora presidente della Regione Ottaviano Del Turco, con la mission aziendale di abbattere il digital divide in Abruzzo, un obiettivo poi non colto del tutto.
Sul tappeto rimane ancora la vicenda dello status di società in house: nel marzo del 2011 il Tar Abruzzo aveva confermato tale prerogativa, poi la Commissione europea aveva rimesso il tutto in discussione bocciando un affidamento di 1,5 milioni a valere sui fondi comunitari del Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por-Fesr).



