L’AQUILA – Una riunione fiume a porte chiuse. Da una parte, uno dopo l’altro, i dirigenti della Giunta regionale abruzzese, dall’altra i componenti dell’ Organismo interno di valutazione (Oiv). Sul tavolo della sala Celestino V di palazzo Silone a L’Aquila, la pagelle ritenute troppo basse affibbiate dall’Oiv alle loro prestazioni del 2015, da cui dipende la consistenza del salario accessorio, che va per il 2015 da 8.700 euro a punte di 31.000, legato appunto al merito e al conseguimento degli obiettivi fissati a inizio anno, e che si aggiunge allo stipendio tabellare, fissato per tutti a 43.625 euro l’anno, e al indennità di posizione, che può variare da 11.533 a massimo 45.102 euro. Ma che in quest’ultimo caso per ben 47 dirigenti della Giunta è stata fissata per tutti a 41.262 euro e 13 centesimi. A prescindere è lecito supporre dalla pesatura del servizio in cui si opera in termini di personale, rischio, e strategicità.

Fuori la porta della sala celestino V, bocche cucite da parte dei dirigenti in attesa di essere convocati, per controdedurre con loro osservazioni le valutazioni dell’Oiv, che non hanno voluto dichiarare nemmeno una sillaba all’inviato di Abruzzoweb.

C’è chi ha indicato come interlocutrice la dirigente Francesca Iezzi, in attesa anche lei di incontrare i componenti dell’Oiv. Ma anche da parte sua il più rigoroso silenzio.

In camera caritatis, qualche dirigente, che ha tenuto a mantenere il più rigoroso anonimato, ha ribadito a questa testata le ragioni dei dirigenti, che sono quelle già messe nero su bianco da una nota al vetriolo del loro sindacato di categoria, il Direr.

“Vogliamo capire i criteri che sono stati adottati nel formulare il giudizio, che a mio parere sono molto discutibili”, afferma un dirigente. E un suo collega conferma che “non si esclude affatto, anzi è molto probabile la strada del ricorso, se non ci saranno risposte”.

Un terzo dirigente cita poi proprio un articolo di AbruzzoWeb, in cui si riferisce della clamorosa decisione di Ernesto Grippo, ex capo di gabinetto del presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, che si è dimesso a dicembre 2015 e attuale comandante dei Vigili urbani dell’Aquila, di rinunciare a parte della retribuzione di risultato, contestando nel merito e nel dettaglio le valutazioni dell’Oiv, basate su obiettivi da lui ritenuti “insignificanti”, “ovvi” e “scontati”, evidenziando financo che “sono errati i dati relativi al personale” a lui assegnato.

“E’ la prova – questo il commento del dirigente – che forse l’Oiv non è infallibile”.

Il Direr aveva a tal proposito denunciato in una nota di fuoco che l’Oiv ha messo voti “appiattiti verso il basso”, in base a criteri di giudizio connotati da “mancanza di oggettività, per assiomi e livellamenti e soprattutto immotivatamente, senza dare indicazioni utili al valutato sulle mancanze, né sulle modalità di miglioramento”. L’Oiv, a parere del Direr,  non ha tenuto conto che “nessuno tra i dirigenti si è tirato indietro dai propri compiti, facendosi carico anche delle disfunzioni e dei ritardi dovuti alla riorganizzazione in atto; molti dirigenti hanno dovuto svolgere anche incarichi ad interim, portando avanti il lavoro con sacrificio e spirito di servizio”, tanto che “all’atto della valutazione, invece di vedere premiato il merito e l’abnegazione, la dirigenza si è sentita vessata e disprezzata nella professionalità, peraltro sempre riconosciuta in passato”.

Terminata la procedura di riesame per tutti i dirigenti, e da quanto si apprende le riunioni si svolgeranno anche domani,
l’Oiv potrebbe modificare le valutazioni, accogliendo in tutto o in parte le controdeduzioni dei dirigenti.