L’AQUILA – “Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato una vergognosa legge in materia di caccia con il voto contrario di Verdi, Prc, e Idv, astenuti Comunisti Italiani e Chiavaroli del Pdl, a favore tutti gli altri”.

Lo dichiara il capogruppo regionale dei Verdi, Walter Caporale, aggiungendo: “L’ignobile legge approvata, nel testo originale era ancora più ignobile, vergognosa e illegale della definitiva”.

“Grazie all’ostruzionismo che ho fatto con centinaia di emendamenti presentati – prosegue Caporale – ho ottenuto il divieto del trasporto di armi nei Parchi (istigazione a reato penale, perché è già vietato da norme nazionali); l’obbligo del parere vincolante dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) per comparto unico e pre-apertura; la riduzione dei periodi di caccia di diverse specie”.

Inoltre, prosegue Caporale, è stato “tolto il potere alle Province di inserire la pre-apertura (altro abuso, non previsto in nessuna legge)”.

Per Caporale, “la Regione Abruzzo ha approvato con legge il calendario venatorio, che dovrebbe essere approvato con un provvedimento amministrativo, perché è di amministrazione del patrimonio faunistico che si parla, e non di normative e leggi, che in materia venatoria non mancano”.

“Purtroppo – ha aggiunto – i colleghi scambiano l’amministrazione del territorio con l’amministrazione e l’accaparramento dei pacchetti di voti dei cacciatori. In Abruzzo la lobby della caccia conta 15 mila voti”.