L’AQUILA – “I dati che arrivano dalle elezioni in Sardegna sono ad ora parziali, ma l’andamento è sicuramente quello di un testa a testa, di una partita molto combattuta e aperta, e al di là di come andrà a finire questo deve essere da monito anche per noi, a non abbassare la guardia, a non cullarci sugli allori a non dare per scontata la vittoria del centrodestra e la riconferma di Marco Marsilio il 10 marzo prossimo, quanto piuttosto occorre moltiplicare l’impegno in queste ultimi giorni di campagna elettorale”.

Lo afferma Anna Maria Taccone, candidata nel collegio provinciale dell’Aquila per Forza Italia alle elezioni regionali del 10 marzo. Originaria di Avezzano, dottore commercialista con importanti consulenza ad aziende nazionali ed internazionali, Taccone è docente di Pianificazione e Controllo all’Università Luiss di Roma, dal 2019 al 2022 presidente dell’Aciam, la società consortile che gestisce il ciclo dei rifiuti nella Marsica.

ll riferimento è alle elezioni regionali in Sardegna, dove a contendersi la vittoria in queste ore di scrutinio sono per il campo largo a trazione M5s-Pd Alessandra Todde, per centrodestra Paolo Truzzu, già sindaco di Cagliari ed esponente di Fdi,

Commentando ancora lo scrutinio in corso delle elezioni regionali in Sardegna Taccone pur invitando a non abbassare la guardia tiene a precisare però che “la situazione nell’isola è diversa rispetto a quella dell’Abruzzo. Lì il centrodestra ha pagato lo scotto di una candidatura controversa, e ufficializzata tardivamente, e di un braccio di ferro interno. Qui invece il centrodestra si è subito compattato senza se e senza ma intorno alla ricandidatura di Marco Marsilio, la coalizione è unita e marcia nella stessa direzione. E resto pertanto convinta che gli abruzzesi non si faranno sfuggire l’occasione di riconfermare un governo uscente che ha ben operato in questi cinque anni, garantendo continuità politica e amministrativa”.

Detto questo però tiene a ribadire con forza Taccone: “a maggior ragione per centrare questo storico risultato occorre non sottovalutare quello che accade altrove, visto che anche in Abruzzo la forbice tra il nostro candidato e quello del centrosinistra non è poi così ampia. Non dobbiamo pertanto lasciare nulla al caso, ed evitare ogni forma di individualismo, facendo piuttosto un gioco di squadra”.

Venendo dunque al suo partito,  Taccone commenta l’esito del congresso nazionale a Roma che sabato si è chiuso con l’elezione all’unanimità e per acclamazione di Antonio Tajani segretario nazionale. Il già segretario ad interim e ministro degli Esteri ottiene l’atteso risultato al termine della prima tornata congressuale del partito nell’era post Silvio Berlusconi.

“Avvertiamo segnali molto, ma molto positivi, siamo una forza in grande rilancio che raccoglie crescenti consensi – afferma Taccone -. Passaggio importante è stato la conferma a nostro leader di Tajani,  personalità con carisma e capacità, a confermare la compattezza del partito e la condivisione di una linea politica che si differenzia dalle altre forze del centrodestra, che hanno una posizione più estrema verso destra. Ovvero quella di un partito liberista, democratico, moderato, mentre altrove si sentono toni decisamente più forti, Forza Italia parla ad un pubblico più ampio, ed è, anche importante sottolineare che Forza Italia è l’unico partito del centrodestra che in Europa è nel Partito popolare, ovvero nelle forze di governo dell’Unione Europea, e questo posizionamento svolgerà un ruolo molto importante anche in vista delle elezioni di giugno”