L’AQUILA – Il candidato del centrodestra Marco Marsilio in ampio vantaggio, anche se risulta ancora il meno conosciuto dei contendenti la carica di presidente della Regione Abruzzo, ma quello del centrosinistra, Giovanni Legnini, recupera ben dieci punti in due mesi, e quello del Movimento cinque stelle, Sara Marcozzi, che insidia l’ex vice presidente del Csm per il secondo posto.

È quanto emerge da una indagine preelettorale realizzata da Swg e commissionata da Fratelli d’Italia, che sulle intenzioni di voto stima Marsilio, senatore romano e coordinatore regionale del Lazio di Fratelli d’Italia, tra il 35 e il 39 per cento, Marcozzi, consigliera regionale uscente, tra il 30 e il 34 e Legnini tra il 28 e il 32, Stefano Flajani di CasaPound tra lo 0 e il 2.

Dati che fanno apparire come decisive le ultime due settimane di campagna elettorale, prima del voto del 10 febbraio, anche alla luce di quanto accaduto in molte occasioni in cui le previsioni sono state clamorosamente smentite dalle urne: è il caso, ad esempio, delle comunali di L’Aquila nel 2017 e Teramo nel 2018.

Sugli orientamenti di voto non sembra esserci partita: il totale del centrodestra è pari al 39 per cento, quello del centrosinistra al 28,2 e quello del Movimento cinque stelle al 32,2%. C’è però da osservare che rispetto ad una stima delle intenzioni di voto del 27 novembre scorso, il centrodestra perde 2 punti (era al 41 per cento), i grillini addirittura 4 (erano al 36,2), mentre il centrosinistra fa un incredibile balzo in avanti, visto che due mesi fa era al 18,5 per cento: è evidente l’effetto delle liste, visto che a sostegno di Legnini, oltre a quella del Partito democratico e di Articolo 1 (che il 10 febbraio si presenta come Progressisti per Legnini), sono state schierate ben sei compagini, che potrebbero fare la differenza e su cui l’aspirante governatore punta molto.

In base alla rilevazione, la Marcozzi è quella con la maggior notorietà: la conosce il 44 per cento degli intervistati. Segue Legnini con il 41, terzo Marsilio con il 27. Quest’ultimo, tuttavia, registra un +20% rispetto al novembre 2018. Ultimo Stefano Flajani di CasaPound, con l’8 per cento di notorietà.

Tra chi li conosce, il 35 per cento indica “abbastanza gradimento” in Marsilio e Marcozzi, il 32 in Legnini e il 12 in Flajani.

Sul campione totale degli intervistati, Sara Marcozzi fa registrare il 21 per cento di fiducia – un valore che indica la “misura di sintesi tra notorietà e fiducia”, scrive Swg – Legnini il 17 e Marsilio il 13.

Interessante anche analizzare gli equilibri interni: nel centrodestra la Lega conferma l’egemonia, anche se con il 21,6 per cento stimato è lontana dalle percentuali sondate a livello nazionale. Forza Italia è al 9 e Fratelli d’Italia ad un lusinghiero 5,3 per cento, evidente effetto del fatto che esprime il candidato governatore. La lista Udc-Dc-Idea è data al 2,8 per cento, mentre Azione Politica ad un misero 0,3 per cento.

Nella coalizione che sostiene l’ex vice presidente del Csm, la lista più forte resta quella del Pd, che comunque scende al 13,2 per cento. Dopodiché c’è Legnini Presidente con il 3,5 per cento, quindi quella dei bersaniani, Progressisti con Legnini-Sinistra Abruzzo-Leu che avrebbe il 2,9 per cento. Lusinghiera la percentuale di Abruzzo Insieme, la lista costituita da Italia dei valori e socialisti e l’ex assessore dem Donato Di Matteo: avrebbe il 2,7 per cento.

Le proposte più attese dai cittadini, secondo la rilevazione Swg, riguardano sviluppo economico e occupazionale (53 per cento), sanità (42) e gestione dell’immigrazione (34).

Secondo gli intervistati, poi, Marsilio è competente e concreto ma lontano dalla gente ed espressione della vecchia politica, Marcozzi vicina alla gente e onesta ma non abbastanza competente e figura debole, Legnini competenete e una figura forte ma anche lui espressione della vecchia politica e non capace di portare cambiamento.

L’indagine quantitativa di Swg, società triestina specializzata in richerce di mercato, di oponione e istituzionali, è stata condotta mediante una rilevazione con tecnica mista, cioè interviste telefoniche e online, all’interno di un campione di mille soggetti maggiorenni residenti in Abruzzo, rappresentanti dell’universo di riferimento in base ai parametri di provincia di residenza, sesso ed età, nel periodo tra 21 e 24 gennaio.