PESCARA – “Per volare alto, l’Aeroporto d’Abruzzo ha bisogno di un nuovo piano di sviluppo sia per incrementare il traffico passeggeri sia per ripristinare il servizio cargo, fermo da anni”.
Così Vincenzo Serraiocco, candidato di Forza Italia alle elezioni regionali del 10 febbraio, nel chiedere “un secco cambio di rotta nella politica della Saga, la società di gestione dello scalo controllata dalla Regione, presieduta attualmente da Enrico Paolini e in mano al centrosinistra nell’ultimo quinquennio”.
“Dobbiamo fare incoming, cioè istituire rotte che portino gli stranieri in Abruzzo e non si limitino a portare gli abruzzesi all’estero – chiarisce -. Negli ultimi anni, la politica adottata dalla Saga non ha puntato concretamente sull’incoming ed è ovvio che in queste condizioni l’Aeroporto d’Abruzzo non può fare il salto di qualità”.
Serraiocco sottolinea che “si sbandierano i dati del traffico passeggeri, come se vi fosse stato un incremento eccezionale, quando invece si tratta di passi da lumaca”. “Città con dimensioni e potenzialità economiche simili a Pescara sono ben oltre il milione di passeggeri l’anno, Pescara si barcamena tra i 500mila e i 600mila. Un salto di qualità, allora, è possibile solo instaurando una diversa politica nella scelta delle rotte, facendo scelte mirate che qualifichino l’offerta turistica abruzzese”, ha spiegato ancora.
Il candidato di Forza Italia propone un progetto per collegare le mete religiose della nostra regione con quelle più importanti in Europa.
“Questo può essere un fattore prezioso nella promozione del territorio, facendo arrivare in Abruzzo migliaia di persone – spiega -. Occorre però mettere in connessione le nostre mete religiose, tra cui il Volto Santo a Manoppello, San Gabriele a Isola del Gran Sasso e il Miracolo Eucaristico a Lanciano, con quelle europee. Dalla Spagna e dalla Polonia, in particolare, possiamo portare in Abruzzo molte migliaia di pellegrini, che abbinano la fede alla scoperta di nuove mete turistiche. Ma per far questo dobbiamo offrirgli voli diretti, pacchetti completi ed economicamente competitivi”.
C’è, infine, l’altra nota dolente della pista che necessita di essere allungata a beneficio dei voli intercontinentali e del traffico merci, problema sollevato dallo stesso presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, durante la convention al porto turistico.
“È un progetto strategico – conclude Serraiocco – dal quale il futuro dell’aeroporto non può prescindere, progetto irrinunciabile anche per il ripristino di un serio traffico merci. Il servizio cargo è di fatto assente da Pescara da tempo immemorabile”.






