L’AQUILA – “Sembra che io sia il Vallanzasca della politica abruzzese”.
È lo sfogo manifestato dall’ex assessore provinciale dell’Aquila Marianna Scoccia, sindaco di Prezza (L’Aquila), candidata alle elezioni regionali del prossimo 10 febbraio nella lista dell’Udc-Dc-idea, insieme al consigliere regionale uscente di Abruzzo Civico Mario Olivieri, nonostante il veto posto dagli alleati della coalizione di centrodestra.
In una intervista a 360 gradi, Scoccia, al centro delle polemiche per quello che è diventato un vero e proprio caso politico, spiega che “la sua unica colpa” è quella di essere la moglie del consigliere regionale uscente di Abruzzo Civico, Andrea Gerosolimo, dimessosi da assessore regionale della Giunta di centrosinistra dopo la batosta della coalizione alle elezioni politiche del 4 marzo scorso, spina nel fianco dell’ex governatore, Luciano D’Alfonso, ora senatore del Pd, sul quale pesava il niet, soprattutto da parte di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.
Nonostante le amarezze e le polemiche, la candidata, ex assessore provinciale dell’Aquila di centrodestra, si dice “tranquilla e molto soddisfatta di come stia andando la campagna elettorale a favore del candidato alla Presidenza della Regione Abruzzo, Marco Marsilio” e chiarisce, rispondendo a quanti, qualora vincesse il centrodestra e lei fosse eletta, la vorrebbero all’opposizione, di essere “in corsa per un posto nella maggioranza di Marsilio”.
Trentasette anni, mamma di due bambini, di 5 e 6 anni, la candidata, che insieme al fratello è titolare di un’azienda di salumi, racconta di aver iniziato giovanissima a fare politica e di voler proseguire su questa strada “nonostante la fatica di essere genitore e moglie”.
E tutta la sua storia è legata alla destra e al centrodestra.
“È sempre più difficile per una donna poter seguire le proprie passioni, soprattutto se levano tempo alla famiglia – prosegue – Ho iniziato a fare politica a 16 anni, all’interno di Azione giovani, a 25 anni sono stata consigliere comunale ad Avezzano e qualche anno dopo in Provincia dell’Aquila come assessore, ruolo dal quale mi sono dimessa per poter seguire la campagna elettorale di mio marito in Regione, l’ho fatto per rispetto verso il mio schieramento di appartenenza, che è sempre stato il centrodestra, con il centrosinistra non ho mai avuto nulla a che fare”.
Prima di queste elezioni si è discusso molto sul nome del candidato presidente di centrodestra “sconosciuto” e ritenuto “non abruzzese”, ma su questo tema Scoccia precisa che “Ai tempi di Azione giovani, il nome di Marsilio veniva fatto spesso, per cui quando ho saputo che sarebbe stato lui il candidato sono stata davvero molto felice, per orgoglio e appartenenza politica e non è assolutamente vero che è lontano da questa terra”.
Superato il caos iniziale, Scoccia spiega che “stiamo affrontando queste ultime settimane di campagna elettorale in modo sereno, siamo un gruppo grandissimo e nella Valle Peligna siamo gli unici in grado di esprimere un rappresentante – aggiunge -. Le polemiche e gli scontri sul mio nome per fortuna si sono placati, secondo me qualcuno ha voluto cavalcare l’onda per un po’ di visibilità, ma sottolineo che non c’è stata nessuna sveltina, Cesa mi ha chiamata diversi mesi da per chiedere la mia disponibilità, concordata con i vertici nazionali del centrodestra”.
Proprio il parlamentare europeo e segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa a Sulmona (L’Aquila), nel corso della presentazione delle candidature, nelle scorse settimane aveva assicurato che “Marsilio sapeva tutto, lo avevo detto a lui e ai vertici di Forza Italia” e sulla Lega all’Huffington Post aveva detto “non mi faccio piegare da questi quattro fascistelli”.
Commentando la vicenda, però, il primo cittadino di Prezza non nega che “c’è un accanimento palese nei miei confronti, mi dispiace perché qualcuno non vuole che venga eletto un consigliere regionale di questo territorio, che è stato per vent’anni, prima che venisse eletto mio marito, senza un rappresentante. Sono convinta che gli elettori sapranno valutare quanto accaduto”.
Passando al programma elettorale, Scoccia punta sulla salvaguardia dei tribunali minori, una maggiore attenzione per le aree interne e per i problemi legati al territorio.
“Sono tante le criticità che vanno affrontate in modo prioritario, ma ci sono alcuni temi che sento particolarmente vicini, come per esempio la questione del metanodotto. In quanto sindaco del territorio ho intrapreso un’azione contro la sua creazione. Il M5s ha lottato al nostro fianco, ora che è al governo mi aspetto che mantenga la parola data, altrimenti sarò pronta a fare una battaglia epocale e, se servirà, mi incatenerò sotto Palazzo Chigi”, spiega.
Scoccia, si dichiara anche vicina al mondo dei cacciatori: “In alcune zone la caccia si apre nel mese di settembre, in altre ad ottobre, questo non è più possibile, serve una legge unica a livello regionale. Poi bisognerebbe ampliare le zone di caccia per evitare i danni alle colture: agricoltori e allevatori ogni anno denunciano migliaia di euro di danni causati dai cinghiali, allargando l’area dove cacciare il problema si ridimensionerebbe sicuramente”.
Tra gli altri punti del programma della candidata della Valle Peligna: “un’attenzione particolare per tutti i temi legati alla disabilità, all’associazionismo, ma anche una crescita all’interno dell’ospedale di Sulmona, in termini di personale, di reparti e di strumentazioni innovative e tecnologiche, senza dimenticare l’importanza di investire per la formazione degli operatori sanitari. Il mio sogno, poi, è quello di creare un polo scolastico che formi personale qualificato in campo turistico, maestri di sci e guide alpine, per la valorizzazione della nostra regione, mettendoci in rete in modo sinergico con l’Alto Sangro”, prosegue ancora Scoccia.
“Il mio impegno sarà quello di avere una presenza sul territorio ed essendo sindaco di un piccolo comune, capisco le esigenze delle aree interne e quanto sia importante ascoltare e dar voce a tutti i primi cittadini – conclude – non voglio lavorare da sola, ma insieme ai cittadini e ai rappresentanti delle Istituzioni e delle associazioni”.




