L’AQUILA – “La candidatura del senatore romano Marsilio a presidente della nostra Regione, è un’offesa per tutti gli abruzzesi. ”Welcome Vietnam”, verrebbe da dirgli,ti aspettimao qui, noi che ci siamno sempre stati”.

Ha usato parole dure il consigliere regionale uscente Pierpaolo Pietrucci, che assieme a Patrizia Masciovecchio, dirigente medica della Asl Patrizia Masciovecchio, è candidato alle regionali del 10 febbraio prossimo sotto le insegne del Partito democratico.

I due hanno oggi tenuto la conferenza stampa nel comitato elettorale in piazza Duomo all’Aquila, che sara’ inaugurato giovedì alle 18.30, annunciando intanto numerose iniziative in cui saranno spiegati nel dettaglio i punti forti del loro programma e quello del candidato presidente del centrosinistra Giovanni Legnini, ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura.

“C’è grande ottimismo – ha esordito Pietrucci – Noi mettiamo in campo un uomo di Stato, una figura altissima, come Giovanni Legnini. Gli abruzzesi cominciano a capire che sarebbe assurdo far governare la nostra Regione a uno come Marsilio, che non sa nemmeno dove sta di casa l’ Abruzzo, regione complessa e difficile”.

Pietrucci ha poi riveidicato i risultati ottenuti in Consilgio regionale in questi cinque anni, in cui ha ricorperto anche la carica di presidente della seconda commissione Terrritorio. ”Io porto nella competizione elettorale le cose fatte, oltre a quelle da fare. Ad esempio i 23 milioni stanziati per le piste ciclabili, i 16 milioni per gli impianti sciistici, come quelli di Ovindoli e Campo Felice, i 2 milioni per la rete sentieristica del Gran Sasso, la legge L’Aquila capoluogo, finanziata con 800 mila euro l’anno, i tanti fondi erogati per le attivita culturali, e potrei andare avanti. In questi anni abbiamo gettato le basi per lo sviluppo, abbiamo risanato il debito della sanità, abbiamo messo a posto i conti, e di questo dobbiamo essere orgogliosi”.

A seguire l’attacco al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.

“Il sindaco ha usato parole patetiche nel voler far credere che Marsilio, un illustre sconosciuto, ha fatto di più per l’Abruzzo nel post-terremoto rispetto a Legnini, che ha avuto per di più l’incarico di sottosegretario con delega alla Ricostruzione. Del resto è un segno di enorme difficoltà, e pensare che il centrodestra fino a poche settimane fa era tronfio e sicuro di vincere. A delegittimare e umiliare Marsilio ci hanno pensato i suoi, in questi mesi, perché la sua è stata una candidatura imposta da Roma, e subita dagli abruzzesi. La loro coalizione, poi, oramai si regge con lo sputo”.

E’ la volta di Patrizia Masciovecchio, che spiega, “mi candido per una chiamata alle armi. Il momento è difficile per il Paese e la regione. Sono stata convinta dalla discesa in campo di una grande persona come Giovanni Legnini. E anche nello schieramento opposto da quella di uno sconosciuto proconsole romano, circondato da consoli locali, che si candida in Abruzzo, come se fossimo la Galilea. Un personaggio che è espressione della peggiore destra romana, quella di Storace e di Alemanno, che ha prodotto disastri indicibili. Credo nel Pd, che si sta rinnovando, e che rappresenta l’unico argine contro una destra non liberale, pericolosa, fondata sui disvalori”.

LA DIRETTA VIDEO INTEGRALE  DI ABRUZZOWEB