L’AQUILA – Mentre proseguono le grandi manovre per decidere il candidato presidente della coalizione di campo largo del centrosinistra, da contrapporre al candidato di centrodestra, il presidente uscente, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, è intanto scattato il toto-nomi dei possibili aspiranti ad un posto in consiglio regionale, soprattutto nel Partito democratico e dintorni.
Solo voci e indiscrezioni, per ora, anche se trovano plurime conferme, certo è che molto dipenderà da se se e come la coalizione riuscirà a compattarsi e a trovare un leader condiviso e gradito ad uno schieramento a dir poco complesso e diversificato, tanto che al tavolo del programma partecipano, per dare una idea, Pd, Movimento 5 stelle, Azione, Italia Viva, Giovani democratici, Polis, Sinistra Italiana, Psi, Articolo 1, +Europa, Europa Verde, Centro Democratico e Demos, oltre a forze civiche in via di definizione.
Il quadro è più chiaro nel Partito democratico, rispetto alle forze civiche che devono ancora definire l’assetto, e rispetto anche al Movimento 5 stelle, dove non si esclude il ricorso alle primarie, e dove ad oggi chi ha fatto già due mandati in consiglio regione non può ricandidarsi nè all’emiciclo, e nemmeno a sindaco.
Cominciamo dunque dalla provincia dell’Aquila: qui punto fermo è senz’altro segretario provinciale del Partito democratico, l’avezzanese Francesco Piacente, come pure Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale, che qualcuno annovera anche tra i papabili presidenti della Regione.
Insistenti le voci della candidatura di Rita Innocenzi, da anni sindacalista Cgil e componente del coordinamento politico del Pd, già candidata alle elezioni politiche dello scorso 25 settembre, nel collegio Teramo e L’Aquila, contrapposta alla ora premier Giorgia Meloni.
Dovrebbe essere della partita anche il consigliere comunale dell’Aquila del Pd, Stefano Palumbo, ed Eva Fascetti, eletta consigliere comunale per il Pd alle ultime elezioni, che però poi ha dovuto lasciare il posto al socialista Gianni Padovani, a seguito di un ricorso al Tar e riconteggio delle schede. Altre due possibili candidature pesanti sono quelle di Gianni Anastasio, sindaco di Pizzoli e coordinatore dei sindaci del cratere sismico 2009, e di Enzo Di Natale, sindaco di Aielli.
Tra gli alleati del Pd senz’altro della partita il civico, e consigliere regionale di Legnini presidente, Americo Di Benedetto.
E ancora, a Sulmona ponta ai nastri di partenza sarebbe Teresa Nannarone, consigliere comunale, uscita dal Pd.
Nel territorio chietino per il Pd i nomi già più gettonati sono quelli del presidente del consiglio comunale di Chieti, Luigi Febo, del presidente del consiglio comunale di Francavilla, Francesca Buttari, dell’assessore alle Attività commerciali di Vasto, Anna Bosco, dell’ex consigliere regionale e segretario del Partito Democratico di San Salvo, Antonio Boschetti, dell’assessore comunale di Francavilla, Cristina Rapino, dell’ex sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, l’avvocato di Lanciano, già candidata alle politiche, Elisabetta Merlino. In corsa, ancora una volta l’ex primo cittadino di Francavilla, Antonio Luciani.
Poi ovviamente c’è il capogruppo Pd Silvio Paolucci, che però potrebbe correre direttamente come presidente della Regione.
A Pescara sarà senz’altro della partita il consigliere regionale uscente Antonio Blasioli, la vice presidente del partito regionale, Leila Kechoud, l’ex presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, la consigliera comunale dem e vicepresidente del Consiglio comunale di Pescara, Stefania Catalano.
A Teramo, sempre nel Pd, per ora i nomi dati per certi sono quelli del consigliere regionale Dino Pepe, della ex presidente regionale del partito, Manola Di Pasquale e ancora il vicesindaco di Teramo Stefania Di Padova, che ha mancato di un soffio l’elezione al parlamento a settembre, il consigliere regionale di Abruzzo in Comune Sandro Mariani, sempre che non decida di dare vita ad una autonoma forza civica, essendo comunque della partita anche fuori dal campo largo dei centrosinistra.
Per Italia viva Maria Cristina Marroni, coordinatrice provinciale e candidata sindaco alle ultime elezioni comunali a Teramo di un polo civico.
Nel teramano poi nome pesantissimo è quello di Luciano D’Amico, ex rettore dell’Università di Teramo ed ex presidente della Tua, la società regionale del trasporto pubblico, che è anche uno dei papabili presidente di Regione. Al pari, nel pescarese dell’ex parlamentare e consigliere regionale dell’Italia dei valori, ora in Azione, Carlo Costantini, e nel chietino il civico Paolo De Cesare, vicesindaco di Chieti, anche lui imprenditore nel settore delle costruzioni, già presidente dei Giovani dell’Ance. Tutti e tre potrebbero essere della paertita, anche per un posto da consigliere.






