L’AQUILA – “Non mi candido alle elezioni regionali, la mia candidatura è solo una ricostruzione giornalistica non veritiera”.

Così l’ex sottosegretario e parlamentare del Partito democratico, Giovanni Lolli, smentisce l’ipotesi di una sua candidatura come consigliere per mettere tutti d’accordo e spazzare via divisioni e contrasti tra aspiranti che stanno falcidiando il Pd aquilano.

La smentita di Lolli è da considerarsi di rito, perché nei giorni scorsi l’ipotesi in casa democrat si era ventilata eccome, come confermato a questo giornale da fonti interne al partito.

Ma poi è stato lui a non volersi pesare, preferendo di gran lunga l’ipotesi di una nomina esterna come vice presidente della Giunta regionale, in caso di vittoria di Luciano D’Alfonso.

Ecco perché ieri, alla vigilia della direzione del partito di oggi che dovrebbe varare l’ipotesi di pre-consultazioni in fretta e furia per stabilire chi saranno i candidati, Lolli rimarca che “all’Aquila il Pd può mettere in campo tante altre persone validissime, e con più candidati le primarie saranno una scelta obbligata”.

Lolli conferma però che sarà “molto attivo” in campagna elettorale, e glissa sulla domanda relativa a una sua disponibilità di ricoprire comunque un ruolo impotante di governo in caso di vittoria di D’Alfonso, scenario sul quale, in altre circostanze, aveva detto: “Ci metterei la firma”.

Quanto ai temi del post-sisma, per l’ex parlamentare “bisogna andare a Bruxelles e mettere la parola fine allo spauracchio della restituzione integrale delle imposte non versate nel periodo di sospensione”.

In tal senso, dovrebbe presto tenersi un incontro a Bruxelles in cui si potrebbero aggiustare le cose prima di un’eventuale verdetto in merito alla possibile procedura di infrazione, ipotesi da cui sono scaturite le circolari Inps e Inail che richiedevano la restituzione del non versato al 100%, e il ricorso al Tar vinto dalle imprese e partite Iva aquilane, vittoria contro la quale gli enti di previdenza hanno fatto appello al Consiglio di Stato.

“In sede europea – spiega Giovanni Lolli – ribadiremo un‘ovvietà: e cioè che aver sospeso le tasse per un breve periodo dopo una catastrofe naturale che ha devastato un’intera economia del territorio”. (alb.or. – f.t.)