PESCARA – Le settimane scorrono inesorabili, e il campo largo del centrosinistra, altrimenti denominato Abruzzo insieme ancora non individua il candidato presidente per le regionali di marzo 2024, da contrapporre al centrodestra di Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia.

Dalla riunione di mercoledì pomeriggio intanto però è stata ribadita la necessità di fare presto, di porre termine al tergiversare e ai distinguo, tanto che è stato aggiornato il cronoprogramma e un termine ultimo: subito al lavoro per le liste, che potrebbero arrivare a sette, nuovo tavolo convocato la prossima settimana, e in quella sede le delegazioni, una per ciascuna lista, con in testa i segretari regionali dei partiti, o i referenti principali delle formazioni civiche, dovranno cominciare a concentrarsi, chiudendosi in conclave, sul nome del candidato presidente, che andrà individuato e reso pubblico, ha detto più di un partecipante alla riunione, “entro due settimane massimo”, ovvero non oltre metà settembre.

Si è ribadito, ma la cosa era già assodata, viste le levate di scudi, che la scelta si farà in Abruzzo, e non a Roma, affidata in primis ai segretari del Pd Elly Schlein, e di M5s, Giuseppe Conte.

I nomi sul tavolo sono sempre quelli, da settimane alla ribalta delle cronache, e a sentire fonti interne alla coalizione, in rialzo nel borsino sarebbero la proposta civica e quella dell’espressione della società civile: ovvero il 55enne aquilano Americo Di Benedetto, consigliere regionale di Legnini presidente, sostenuto dai civici, due volte candidato sindaco dell’Aquila, battuto da Pierluigi Biondi di Fdi, e il 63enne teramano Luciano D’Amico, ex rettore dell’Università di Teramo ed ex presidente della Tua, la società regionale del trasporto pubblico, che ha apprezzamenti trasversali, e potrebbe giocarsi il suo essere il jolly che accontenterebbe tutti, godendo l’appoggio del sempre influente parlamentare dem ed ex presidente della Regione, Luciano D’Alfonso.

Gli altri nomi sono quelli del 46enne chietino Silvio Paolucci, capogruppo in consiglio regionale, ex assessore regionale alla Sanità e Bilancio, il capogruppo in consiglio del Movimento 5 stelle, Francesco Taglieri, 51enne di Lanciano, del 61enne pescarese Carlo Costantini, esponente di Azione, ex parlamentare ed ex consigliere regionale dell’Italia dei Valori, sostenuto dunque dal partito di Carlo Calenda, e del segretario regionale, il deputato Giulio Cesare Sottanelli;

Intanto però il Pd, la forza politica preponderante della coalizione ha ribadito come ipotesi migliore e aggregante quella del suo Paolucci,  a cui inizialmente era stato dato il mandato di unire l’ampia coalizione.

Ma ci potrebbero essere anche sorprese, con nomi tirati fuori dal cilindro all’ultimo momento, visto che ad esempio tra la rosa dei papabili non c’è nessuna donna, e anche questo è stato oggetto di confronto, anche acceso, nella discussione del tavolo.

Per quanto riguarda le liste, che andranno definite al più presto, anche senza l’elenco completo dei candidati: sicure saranno quelle del Partito democratico, del Movimento 5 stelle, di Azione,  della civica Polis 305, che fa riferimento al sindaco riconfermato di Teramo, Gianguido D’Alberto, una lista unitaria che vede insieme Demos, Sinistra italiana e Articolo 1. Potrebbe fare una lista assieme ad altre componenti moderate, Italia viva, dopo che è stato risolto lo scontro con M5s che aveva posto come out out la non presenza nella coalizione del partito di Matteo Renzi. Con una veemente reazione del segretario regionale di Iv, Camillo D’Alessandro, nei confronti di quello di M5s, Gianluca Castaldi.

Infine, una volta trovato il candidato presidente, dovrebbe esserci una sua lista personale, come da tradizione elettorale.

All’esito della riunione di Pescara, sono arrivate alle redazioni due comunicati stampa, uno a firma del Pd, l’altro di Abruzzo insieme.

“L’incontro di oggi a Pescara tra le forze politiche e civiche componenti della coalizione ‘Abruzzo Insieme’ è stato un ulteriore passo in avanti nel percorso dell’alternativa al fallimentare operato di questo governo regionale. Registrata la fondamentale coesione sui principi e sul programma che animeranno la piattaforma e confermato il perimetro politico, con tutte le forze presenti al tavolo, abbiamo avviato concretamente la discussione sul candidato alla Presidenza della Regione”, scrive nella nota Daniele Marinelli, segretario del Partito Democratico abruzzese, secondo cui “abbiamo ascoltato proposte e valutazioni delle altre forze”, ma subito dopo riferisce: “abbiamo messo a disposizione la nostra proposta, come candidato alla Presidenza, del capogruppo Silvio Paolucci”.

“Il Partito Democratico, consapevole dell’importanza del passaggio politico, continuerà a svolgere il proprio ruolo con senso di responsabilità, favorendo in ogni modo il dialogo e la coesione – aggiunge Marinelli nella nota – È particolarmente importante che il tavolo di oggi, e dei prossimi giorni, abbia compreso e comprenderà l’intero perimetro delle forze politiche e civiche dell’alternativa. Superato questo importante passaggio, sarà necessario mettere in campo uno sforzo significativo e inedito per raccontare la nostra idea dell’Abruzzo. A partire dai luoghi della salute, del lavoro, del sapere e delle diseguaglianze, drammaticamente acuite da questi cinque anni di governo della destra”.

Dopo la nota del Pd è arrivata una nota dallo stesso indirizzo dell’ufficio stampa dem nella quale si legge: “‘Abruzzo insieme’ si è riunito quest’oggi a Pescara, ribadendo l’impegno di costruire un’alternativa al Governo di centrodestra, con la partecipazione di tutte le forze civiche e politiche che condividono questo percorso, con pari dignità. La comune volontà è quella di scegliere in Regione Abruzzo il candidato Presidente e le sue liste, valorizzando così le peculiarità e le sensibilità di tutti i soggetti che oggi, uniti, concorrono in alternativa a Marsilio e alla sua giunta. Nei prossimi giorni sarà definito, sulla base di criteri comunemente individuati, il candidato o la candidata Presidente per la guida della coalizione”.