L’AQUILA – Lega in ritardo sulla tabella di marcia per la chiusura delle liste, rispetto agli alleati  di  Fratelli d’Italia e Forza Italia, già da tempo a ranghi completi per le regionali del 10 marzo.

Chiuso il discorso con i big, per i salviniani sono ore decisive per riempire le non poche caselle vuote con i nomi più performanti possibile, e la chiusura delle liste potrebbe avvenire già lunedì nella segretaria politica convocata dal segretario regionale Luigi D’Eramo, sottosegretario all’Agricoltura.

La composizione delle liste è stata rallentata in particolare per quanto avvenuto nel collegio di Pescara, dove l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, 4.934 voti nel 2019, ha prima reso noto di non volersi candidare, con il forte disappunto dei salviniani, e poi come era da tempo nell’aria, ha ieri ufficializzato l’abbandono del partito, per candidarsi. come è quasi certo, con la lista del presidente Marco Marsilio, di Fdi.

La mission per la Lega è quella di rilanciare un partito che nel febbraio 2019 aveva preso ben 165.008 voti, pari al 27,5% eleggendo 10 consiglieri e mettendo in giunta 4 assessori su 6. Oggi invece la Lega è data sotto il 10% e in Consiglio regionale ha subìto una serie di defezioni che hanno dimezzato il gruppo consiliare e ora anche i componenti di giunta scesi da due a quattro, oltre a Verì anche l’assessore all’Ambiente, Nicola Campitelli, passato a Fdi.

E in particolare per D’Eramo, dunque, la partita si gioca non solo contro il centrosinistra di Luciano D’Amico, ma anche, nella competizione interna alla coalizione di centrodestra, contro Fratelli d’Italia, e Marsilio, visto che i meloniani d’Abruzzo forti del loro 28-30% ai dato dai sondaggi, recitano sempre di più il ruolo di “padri padroni” in maggioranza. Sullo sfondo, a livello nazionale, lo scontro oramai aperto per le candidature nelle regioni al voto nel 2024 e in generale per la linea politica del governo del centrodestra, tra la premier Giorgia Meloni e il vicepremier e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini.

Elemento di novità in questa tornata elettorale è poi il patto sancito tra la Lega e Azione politica, dell’imprenditore Gianluca Zelli, amministratore unico di SGB Humangest Holding, specializzata nei servizi di recruitment, formazione, gestione delle risorse umane e outsourcing. In base all’accordo già quattro candidati correranno nella lista dei salviniani. Alle elezioni del 2019 Azione Politica ha fatto parte della coalizione del centrodestra, ottenendo 19.446 preferenze, pari al 3,2% ed eleggendo il vice-presidente del Consiglio regionale Roberto Santangelo, che però poi si è progressivamente distaccato da Azione Politica per aderire, a fine luglio scorso, a Forza Italia. Subito dopo le elezioni del 2019, Zelli entrò in forte conflitto con il presidente Marsilio “reo” di non aver assegnato un assessorato alla lista. Zelli dunque si dimise da coordinatore regionali sparendo a lungo dalle scene.

PROVINCIA DELL’AQUILA

Cominciamo dalla provincia dell’Aquila: il pole parte senz’altro Emanuele Imprudente, vice presidente della Regione, con delega all’Agricoltura, terzo più votato in assoluto alle regionali del 2019 con 8.794 preferenze, e al suo fianco, nell’area dell’aquilano Carla Mannetti, ex dirigente regionale ed ex assessore alla Mobilità al Comune dell’Aquila, ex Fratelli d’Italia e che ora nella Lega è coordinatrice dipartimento Trasporti, Infrastrutture e Lavori pubblici.

Nell’area marsicana in corsa è Eliana Morgante, ex presidente dell’Adsu, l’Azienda regionale del diritto allo studio universitario, coordinatore del Carroccio per la provincia dell’Aquila, consigliere comunale di Celano e insegnante. E ancora Antonio Del Boccio, già candidato sindaco civico alle ultime comunali di Avezzano, ex capo della polizia municipale, che ha ufficializzato la corsa e l’adesione alla Lega ad ottobre scorso e Maria Matteucci, cardiochirurgo e medico di base ad Avezzano.

Mancano due nomi per l’area Peligna e alto Sangro, che possono essere due uomini o due donne, visto che la norma delle “quote rosa”, con minimo 3 candidature femminili o maschili su sette, è stata già ottemperata. Si fa il nome a proposito dell’ex consigliere comunale di Sulmona, Roberta Salvati.

PROVINCIA DI TERAMO

In provincia di Teramo testa di serie è senz’altro l’avvocato Pietro Quaresimale, assessore regionale al Sociale, Lavoro e Istruzione, ex sindaco di Campli, secondo più votato in assoluto nel 2019 con 8.838 preferenze. Corre per la riconferma all’Emiciclo anche il consigliere regionale Simona Cardinali,  3.997 preferenze nel 2019, subentrata come prima dei non eletti all’assessore Quaresimale.

A sorpresa è tornato in auge il nome dell’ex consigliere regionale Benigno D’Orazio, ora amministratore delegato della nuova società che gestisce le terme di Popoli, e che ad Abruzzoweb, in merito all’ipotesi di averlo candidato, aveva detto che preferiva rimanere al suo posto per seguire in prima persona il rilancio della importate polo turistico del pescarese.

In quota Azione politica si candida l’imprenditrice dell’edilizia Francesca Persia.

Mancano tre candidati per chiudere il cerchio, e da quanto si apprende una dovrebbe essere una donna di Silvi Marina, e due candidati dovranno essere espressione del territorio della val Vibrata.

PROVINCIA DI CHIETI

In provincia di Chieti, che esprime non sette ma otto candidati, in corsa e in piena campagna elettorale è già Sabrina Bocchino, consigliere regionale di Vasto, segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, imprenditrice, che nel 2019 ha preso 3.777 voti.

Candidati di punta anche l’avvocato Donato Di Campli, presidente dell’ente fieristico regionale Lancianofiere, affermato imprenditore del turismo, ed ex agente del calciatore Marco Verratti, da lui portato dal Pescara al Psg e Fabrizio Montepara, presidente della prima Commissione Bilancio, 2.917 preferenze nel 2019, entrato in consiglio come surrogato dell’assessore Nicola Campitelli, ora passato a Fdi. In corsa Mario Colantonio, capogruppo al consiglio comunale di Chieti e Rocco Paolini, ex presidente del Consiglio comunale di Francavilla e assessore provinciale. In corsa anche l’operatrice del sociale Carmela Carafone.

In quota Azione politica ci sono in provincia di Chieti la farmacista Romina Di Credico e l’ex consigliere regionale Nicola Argirò,  attuale capogruppo in Consiglio comunale a San Salvo con Azione Politica.

PROVINCIA DI PESCARA

Infine la provincia di Pescara “orfana” di Verì: in pole il capogruppo in consiglio regionale e consigliere comunale a Pescara Vincenzo D’Incecco, 6.681 voti nel 2019. Sarà della partita anche il presidente del Consiglio di Pescara, Marcello Antonelli.

La Lega ha poi ieri ufficializzato la candidatura di Stefania Peduzzi, titolare dell’azienda Rustichella d’Abruzzo.

In quota Zelli il vicepresidente del consiglio comunale di Pescara, Berardino Fiorilli.

In corsa poi Daniela Sulpizio, sorella di Adelchi Sulpizio, vice sindaco di Pescara,  e un professionista esponente della società civile, il cui nome è ancora top secret. manca infine un ultima candidata donna.