L’AQUILA – Parafrasando un famoso proverbio, se il centrodestra è impantanato, il centrosinistra è tutt’altro che pronto per le elezioni regionali che il 10 febbraio prossimo, in anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura per le dimissioni del presidente, Luciano D’Alfonso, diventato incompatibile perché eletto senatore del Pd lo scorso 4 marzo, chiameranno gli abruzzesi a scegliere il nuovo governo regionale.

La coalizione è appesa alla decisione, che tarda ad arrivare, dell’ex vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, che ancora non scioglie le riserve a meno di due mesi e mezzo dal voto e a 46 giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle liste. Legnini sta lavorando ma ancora non si è esposto perché sta verificando la possibilità di costruire una alleanza innovativa che non abbia più il Pd come centrale, anche e soprattutto per segnare la discontinuità con un passato considerato “pesante”. 

Con l’ex vice presidente, il cui mandato è scaduto il 25 settembre scorso e che si era preso il mese di ottobre per riflettere, ci sarà un pronfondo un cambiamento del centrosinistra. 

La coalizione, che cerca di ricompattare un’area politica che arriva alla prova elettorale fortemente ridimensionata dopo quattro anni e mezzo di governo e dopo il clamoroso flop delle politiche del 4 marzo scorso, è comunque preparata anche al piano “B”, qualora l’ex sottosegretario all’Economia con delega alla ricostruzione dovesse declinare l’invito che gli proviene da più parti, e non solo dal Partito democratico a cui non è più iscritto ma al quale di fatto appartiene. 

È per questo che AbruzzoWeb, dopo quella per il centrodestra, lancia una manifestazione d’opinione tesa al gradimento del candidato alla presidenza anche per il centrosinistra, senza valore statistico, dando la parola direttamente ai cittadini.

I lettori-elettori sono chiamati ad indicare quale secondo loro è il candidato presidente della Regione migliore tra Legnini, Stefania Pezzopane, Camillo D’Alessandro, Silvio Paolucci, Sandro Mariani, Pierpaolo Pietrucci, del Pd, Marinella Sclocco e Gianni Melilla di Articolo 1, Federica Chiavaroli di Civica Popolare e Luciano D’Amico, outsider della cosiddetta società civile.

Le modaltà per esprimere il proprio gradimento sono illustrate in basso.

La manifestazione d’opinione scadrà il 30 novembre alle ore 24, i risultati saranno resi il giorno dopo.
 
Se non dovesse essere Legnini, il centrosinistra alla fine si troverà costretto a fare i conti coi protagonisti della vita politica abruzzese: i pezzi da novanta del Pd sono sicuramente l’assessore regionale uscente al Bilancio e alla Sanità Paolucci, il capogruppo all’Emiciclo Mariani, il consigliere regionale aquilano Pietrucci e i deputati Pezzopane e D’Alessandro.

La sinistra bersaniana ha due punte di diamante: l’assessore regionale al sociale uscente Marinella Sclocco e l’ex parlamentare Melilla, la prima ai ferri corti con D’Alfonso, il secondo più vicino all’ex governatore.

Fa parte del centrosinistra anche il movimento dell’ex ministro Lorenzin, che in Abruzzo ha un ex esponente di governo: Federica Chiavaroli, già senatrice e sottosegretario alla Giustizia nei governi Renzi e Gentiloni, che ha un particolare feeling con D’Alfonso.

Qualora il centrosinistra cedesse alle sirene della società civile, il primo outsider in lizza è Luciano D’Amico, ex rettore dell’università di Teramo molto vicino all’ex presidente della Regione, che lo ha voluto a tutti i costi anche alla guida dell’azienda di trasporti Tua Spa, tanto da essere considerato successivamente incompatibile. 

LE MODALITÀ

Cliccando sul bottone in fondo alla pagina si verrà reindirizzati ad un sito esterno, Survio.com, piattaforma specializzata. Si potrà esprimere il gradimento per un solo nome tra i 10 proposti, una sola volta, fino a venerdì 30 novembre, a mezzanotte. I risultati definitivi saranno resi noti nella giornata di sabato primo dicembre.

I PROFILI

Giovanni Legnini, 59 anni di Roccamontepiano (Chieti), di professione avvocato, ha iniziato la carriera politica guidando il suo paese, di cui è stato sindaco dal 1990 al 2002. Presidente del Consiglio comunale di Chieti dal 2005 al 2007, parlamentare dal 2004 al 2014, è stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri del Governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014, e al Ministero dell’Economia e delle Finanze con delega alla ricostruzione nel Governo Renzi dal 28 febbraio 2014 al 30 settembre 2014. Negli ultimi quattro anni, fino al 25 settembre scorso, è stato vice presidente del Consiglio superiore della magistratura.

Stefania Pezzopane, 58 anni dell’Aquila, fa politica sin da ragazzina. Prima nel Pci, poi nel Pds e nei Ds, quindi nel Partito democratico. Eletta per la prima volta al Consiglio comunale dell’Aquila nel 1990, nell’ultimo anno di consiliatura è presidente dell’assise civica. Nel 2005 viene eletta consigliera regionale e diventa assessore all’Urbanistica e ai Parchi, rieletta nel 2000, lascia in anticipo l’Emiciclo per candidarsi presidente della Provincia, dove viene eletta nel 2004. Assessore comunale dell’Aquila dal 2010 al 2013, nel 2013 viene eletta al Senato. Rieletta in Parlamento alle politiche del 4 marzo scorso, è deputata del Pd.

Camillo D’Alessandro, 42 anni, nato a Ortona (Chieti) ma originario di Arielli, laureato in Economia aziendale, è revisore dei conti e commercialista. È stato consigliere provinciale di Chieti della Margherita, consigliere regionale dal 2005 fino all’aprile scorso, quando ha lasciato l’Emiciclo perché eletto deputato con il Partito democratico.

Silvio Paolucci, 41 anni di Tollo (Chieti), si è laureato in Economia all’università Bocconi di Milano. Consigliere provinciale dei Democratici di sinistra dal 2004 al 2009, poi segretario provinciale dello stesso partito fino al 2007, quando è diventato segretario regionale del Partito democratico. Alle elezioni del 2014 è stato eletto consigliere regionale ed è stato nominato assessore con super deleghe nella Giunta D’Alfonso, a partire delle complesse competenze alla Sanità e al Bilancio.

Sandro Mariani, 36 anni di Teramo, medico veterinario, inizia a fare politica da ragazzino, nei movimenti studenteschi. Nel 2009 viene eletto consigliere comunale a Campli, dove poi ricopre la carica di assessore. L’anno successivo diventa vice segretario provinciale del Partito democratico. Nel 2014 viene eletto consigliere regionale del Pd, di cui poi assume la presidenza del gruppo consiliare, come il più giovane del suo ruolo in Italia. Ha avuto un ruolo di prim’ordone nella sorprendente vittoria del centrosinistra a Teramo nella scorso mese di giugno. 

Pierpaolo Pietrucci, 42 anni dell’Aquila, è laureato in Giurisprudenza. Funzionario comunale dell’Aquila, inizia la militanza nel Pds da ragazzino, prosegue nei Ds e quindi nel Partito democratico. È stato consigliere comunale a Montereale, paese a cui lo legano le origini familiari, poi consigliere provinciale fino ad essere eletto al Consiglio regionale nel 2014, dopo alcuni anni in cui in piena emergenza terremoto e poi ricostruzione post sisma, ha ricoperto l’incarico di capo di gabinetto del comune dell’Aquila guidato dal sindaco, Massimo Cialente. In consiglio regionale ha condotto numerose battaglie per il territorio colpito dal sisma del 2009.

Marinella Sclocco, 43 anni di Pescara, di professione psicologa, inizia la carriera politica con l’elezione a consigliere di quartiere nel 1999. Dal 2005 al 2009 è consigliere provinciale dei Democratici di sinistra, nel 2009 viene eletta consigliere regionale. Confermata all’Emiciclo nel 2014, è assessore alle Politiche sociali. Nel 2017 ha lasciato il Partito democratico per aderire ad Articolo Uno.

Gianni Melilla, 64 anni di Pescara, laureato in Filosofia, ha militato nel Pci, Pds e Ds ma non ha aderito al Partito democratico. Dirigente sindacale della Cgil, di cui è stato segretario regionale dal 1984 al 1992, è stato impegnato nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo, in particolare in Africa subsahariana. Deputato dal 1992 al 1994, viene eletto consigliere regionale ininterrottamente dal 1995 al 2005 e dal 1995 al 1997 è presidente del Consiglio regionale. Dal 2003 al 2008 è presidente del Consiglio comunale di Pescara. Rieletto alla Camera nel 2013 con Sinistra Ecologia e Libertà, è stato deputato fino al 4 marzo scorso.
 
Federica Chiavaroli, 48 anni di Penne (Pescara), laureata in Economia, è imprenditrice con la società di famiglia che si occupa di istruzione e formazione. Nel 2009 è eletta consigliera regionale del Popolo delle libertà e nel giugno dello stesso anno viene eletta al Consiglio comunale di Pescara, risultando la donna più votata. Nel 2013 viene eletta al Senato e subito dopo aderisce al Nuovo centro destra di Alfano. Dal gennaio 2016 al giugno 2018 è sottosegretario alla Giustizia nei governi Renzi e Gentiloni. Ricandidata con Civica popolare dell’ex ministro Lorenzin, alle politiche del 4 marzo scorso, non è stata rieletta.

Luciano D’Amico, 58 anni di Torricella Peligna (Chieti), professore ordinario di Economia aziendale all’Università di Teramo, è stato preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dal 2010 al 2012 e rettore dello stesso Ateneo dal 2013 al 2018. È stato presidente della società regionale unica dei trasporti Tua spa dal luglio 2015 al febbraio 2017.

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