L’AQUILA – Anche nell’azione di sostegno ai candidati alle prossime elezioni regionali del prossimo 25 maggio, emerge la frattura, ormai storica, tra mondo accademico legato all’ex rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, e i professori che hanno determinato la sua uscita di scena con l’appoggio vincente alla professoressa Paola Inverardi.
In particolare, ha creato imbarazzo e polemica, non ancora pubbliche, il fatto che due docenti di area legale, Fabrizio Marinelli, tra l’altro componente dell’attuale Consiglio di amministrazione, e Fabrizio Politi, siano intervenuti lunedì pomeriggio come ospiti all’apertura aquilana della campagna elettorale del candidato del Partito democratico alle primarie, Luciano D’Alfonso.
Anche se è stato detto subito che “non si tratta di un endorsement, sono qui solo come ospiti per dialogare sull’Abruzzo”.
Entrambi sono due esponenti del gruppo legato all’ormai ex rettore, uscito di scena alla fine del 2013 dopo 9 anni di mandato due dei quali per una doppia proroga, e si sono messi “in vetrina” facendo due interventi all’esordio dalfonsiano.
La cosa non è passata certo inosservata in seno al numeroso gruppo di docenti e universitari che ha appoggiato e sostenuto fino all’elezione la scalata di Paola Inverardi alla guida dell’Ateneo, battendo la dioriana Maria Grazia Cifone. Anzi.
La passerella dei due fedelissimi di Di Orio ha creato qualche malumore tra i prof che erano presenti dell’auditorium Carispaq, considerando il fatto che da tempo hanno fatto la scelta di sostenere D’Alfonso. E che, secondo quanto si è appreso, stanno lavorando a fari spenti ma concretamente a sostegno della candidatura dell’ex sindaco di Pescara.
Quanto al rettore Inverardi, la prof è data storicamente per vicina a Sinistra ecologia libertà e quindi in questa fase ha scelto prudentemente di non schierarsi a viso aperto, ma di attendere l’evolversi degli eventi.
Tra gli antidioriani che hanno apertamente acquisito un ruolo c’è il professor Giulio Mascaretti, vice coordinatore del comitato promotore “È Regione ovunque con Luciano D’Alfonso presidente” che ha aperto i battenti proprio in questi giorni in piazza Rustici nella frazione di Coppito.
Un altro che è sceso in campo pubblicamente è il prorettore Carlo Masciocchi, che è tra i soci fondatori e vice presidente dell’associazione culturale e di impegno sociopolitico “Insieme”, che, dopo essersi costituita dinanzi al notaio, sta stabilendo la sua linea in vista del voto di maggio.
Ancora, tra gli antidioriani che hanno un ruolo importante nel nuovo corso dell’Ateneo ci sono Edoardo Alesse, Marco Valenti e Roberto Giacomelli.
Lo stato di cose rappresenta la nota stonata dell’esordio di D’Alfonso che ora dovrà necessariamente mediare tra le parti, unite, forse, nel sostegno alla sua persona, ma storicamente divise nella filosofia e nella visione della gestione dell’ateneo.
Di Orio, che rimane presidente della Fondazione Universitaria, è sotto processo all’Aquila per diffamazione e per abuso d’ufficio aggravato, nell’ambito dell’inchiesta sui maxi affitti, e a Roma per concussione dopo le denunce giudiziarie e mediatiche della sua nemesi Sergio Tiberti. (alb.or.)





