L’AQUILA – A 81 giorni dalle elezioni abruzzesi del 10 febbraio prossimo nuova bocciatura da parte di Forza Italia della rosa di tre nomi di Fratelli d’Italia, rappresentati dal dirigente nazionale Giandonato Morra, il senatore Marco Marsilio e il giovane cardiochirurgo Massiliano Foschi, esponente della società civile. 

Questa volta il “no” è stato sentenziato direttamente ai vertici nazionali alla presenza del leader nazionale, Silvio Berlusconi, che si è impegnato a parlare con il capo della Lega Matteo Salvini e con il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. 

In tal senso, si allungano i tempi per sbloccare l’impasse di un centridetra fermo e confuso. Ma non solo: Berlusconi ha assicurato che proverà a cambiare l’equilibrio del tavolo nazionale assegnando a Forza Italia l’Abruzzo, revisionando la decisione del 15 settembre scorso quando nell’ambito della ripartizione delle regioni al voto nel 2019 l’Abruzzo era toccato a Fratelli d’Italia. 

In una cena di gala a Roma a palazzo Grazioli, nella splendida residenza romana di Berlusconi, la classe dirigente abruzzese di Forza Italia, al gran completo e in maniera compatta, ha bocciato “categoricamente e in maniera definitiva” la terna di candidati alla presidenza della Regione per il centrodestra espressa da Fratelli d’Italia.

Secondo i presenti, “la nostra istanza è stata molto sentita ed ha fatto breccia nel presidente che riporterà il nostro pensiero teso a far vincere il centrodestra e a governare efficacemente”. 

Oltre a Berlusconi, hanno animato la senatrice Licia Ronzulli, il parlamentare Sestino Giacomoni, capo dei coordinatori regionali, Gregorio Fontana, segretario organizzativo nazionale di Fi. 

La pattuglia abruzzese è stata capitanata dal senatore e coordinatore regionale, Nazario Pagano, e composta dal deputato e segretario organizzativo, Antonio Martino, dai quattro consiglieri regionali Paolo Gatti, Emilio Iampieri, Maurto Febbo e Lorenzo Sospiri, nonché i sindaci di Cheti, Umberto Di Primio, di Avezzano, Gabriele De Angelis, e di San Salvo, Tiziana Magnacca. 

“Abbiamo chiesto l’impegno di rinegoziare l’equilibrio sul tavolo nazionale e di riportare l’Abruzzo a Forza italia – ha spiegato Martino -. Questo perché in Abruzzo Fi ha tradzione e classe dirigente ed inoltre L’Aquila può diventare un tema importante su cui rilanciare Fotsa italia alla luce dei successi ottenuti nella ricostruzione e anche questa è una delle motivazione per le quali Fi vuole l’Abruzzo.La dirigenza sta dimostrando compattezza e maturità e soprattutto di tenere al nostro territorio più degli altri partiti”. 

Secondo quanto si è appreso, Berlusconi ha chiesto qualche giorno di tempo per organizzare l’azione. 

“Finalmente una bella occasione per parlare dei temi veri dell’Abruzzo – ha spiegato Gatti -. Abbiamo dato prova davanti al presidente di saper capire i bisogni del nostro territorio e quale può essere la classe dirigente per affrontate le emergenze peramenenti dell’Abruzzo. A nostro avviso, il leader  nazionale ha percepito le nostre motivazioni tese ad entrare nel dettaglio pur nel rispetto delle persone che rappresentanti la terna”. 

“I presenti hanno sottolineato di confidare nel fatto di aver fatto percepire che tutti abbiamo voglia della squadra migliore non solo per vincere ma soprattutto per governare, al di là degli attori principali. Per questo – hanno concluso – non si può ricorrere all’approssimazione con la complessiutà delle problematiche che abbiamo in Abrzzo dopo il governo di centrosinistra”.