L’AQUILA – “Non sarà la scelta del candidato presidente a dividerci. Alle elezioni regionali andremo uniti per vincere e riportare al centrodestra l’Abruzzo, finora governato da un centrosinistra dannoso”.
Sono le parole di Antonio Martino, deputato di Forza Italia eletto nella provincia dell’Aquila, il giorno dopo il summit di Pescara nel corso del qale i vertici degli azzurri, della Lega e di Fratelli d’Italia hanno trovato l’intesa di correre compatti alle elezioni abruzzsesi mettendo fine alle polemiche che avevano caratterizzato fino a pochi giormi fa i mesi successivi alle politiche del 4 marzo.
Uno scontro tra gli azzurri e i salviniani, in guerra per rivendicare il diritto ad avere il candidato governatore che ad un certo punto ha portato la Lega anche a valutare la clamorosa ipotesi di un’alleanza con i pentastellati per riprodurre in Abruzzo la coalizione giallo-verde che governa l’Italia.
Forza Italia aveva puntato sul risultato elettorale che, in controtendenza nazionale, in Abruzzo l’ha vista primeggiare sugli alleati e la Lega sui sondaggi che attualmente la proiettano verso il 30 per cento.
Il coordinatore regionale della Lega, Giuseppe Bellachioma, dal canto suo, puntualizza tuttavia come “non è ancora scontato nulla”.
“È stato un ncontro cordiale nel corso del quale abbiamo trovato subito l’intesa – continua Martino, segretario organizzativo dei forzitsi -. Ci rivedremo presto per cominciare a parlare di propogramma e per individuare un metodo per arrivare alla individuazione del profilo giusto del candidato”, in riferimento al quale, chiarisce Martino, “non abiamo preclusioni verso nessuna forza politica”.
Insomma Forza Italia, come del resto gli altri della Lega e di Fratelli d’Italia hanno deposto le armi anche nella considerazione che continuare a litigare avrebbe avuto l’effetto di ricompattare il centrosinistra (vedi l’epilogo di Teramo), e di galvamizzare ulreriormente il Movimento cinque stelle.
In quanto al lotto dei candidati la coalizione riparte dai forzisti Guido Liris, vice sindaco dell’Aquila e vice ccordinatore regionale, Emilio Iampieri, Lorenzo Sospiri, Paolo Gatti e Mauro Febbo, consiglieri regionali, e Umberto Di Primio, sindaco di Chieti, indicati da Martino nella nota con la quale qualche settimana fa ha estromesso dai papabili bollandolo cone classe dirigente improponibile, l’ex parlamentare e consigliere regionale Fabrizio Di Stefano, e dai parlamentari leghisti Bellachioma, segretario abruzzese ed amico del leader e ministro dell’Interno Matteo Salvini, e Luigi D’Eramo, assessore comunale dell’Aquila, come nei mesi scorsi lo stesso Bellachioma aveva ipotizzato.
Secondo quanto si è appreso, sul tavolo è stato preso in esame il modello Molise, dove il centrodestra umito reso ancora più forte dalle liste civiche ha trionfato.
Alla riunione che si è svolta nella sede pescarese della holding di proprietà di Martino hanno preso parte, oltre allo stesso deputato e al senatore e coordinatre regionale azzurro Nazario Pagano, i due deputati della Lega Bellachioma e D’Eramo, il capogruppo azzurro in Consiglio regionale Sospiri, il collega all’Emiciclo Iampieri, Piero Fioretti, segretario provinciale di Teramo della Lega e amico di Bellachioma, l’ex assessore regionale Gianfranco Giuliante (ex An e Pdl), dirigente abruzzese dei salviniani, e il segretario regionale di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi.
“Ci siamo seduti e abbiamo iniziato a buttare le basi ma non ci siamo fidanzati”, puntualizza Bellachioma.
“È tutto ancora da decidere, sia i programmi, sia i candidati, ci rivedremo presto, sicuramente prima di Ferragosto – annuncia il deputato – Visto che abbiamo litigato per due mesi sui giornali, era bene sedersi a un tavolo”.
“Mi aspetto lo stesso bagno di umiltà che abbiamo fatto noi per quattro anni, lavorando in modo silenzioso e rispettoso”.
Parlando ancora del summit, Bellachioma parla di “un primo passo”. Alla domanda su chi lo abbia fatto, risponde “la Lega, sono stato io a chiederlo”. (b.s. – m.sig.)





