L’AQUILA – “Si è conclusa da poco la riunione di Fratelli d’Italia Abruzzo che ha portato alla definizione delle liste dei candidati alle prossime elezioni regionali. È stato un lavoro importante e meticoloso di cui siamo molto soddisfatti, soprattutto perché il risultato è la piena espressione dei nostri territori. Nei prossimi giorni le liste saranno portate all’attenzione della Direzione nazionale per la definitiva approvazione”.
È questo lo stringato comunicato stampa arrivato alle redazioni alle ore 21.18 a firma del senatore e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, all’esito di una riunione fiume, iniziata alle 15, durata dunque più di sei ore, nella sede di piazzetta del Sole a L’Aquila, in cui i maggiorenti del partito hanno affrontato il nodo delle candidature alle regionali del 10 marzo, per ciascuno dei quattro collegi provinciali, lasciando per ultimo quello dell’Aquila, dove si sta consumando un durissimo scontro da settimane.
Altro non dice il senatore, tanto che tra i dirigenti, consiglieri dei vari comuni abruzzesi, a cominciare da quelli della polveriera L’Aquila, è un continuo telefonarsi, per sapere qualcosa di più, per avere contezza di quali nomi siano usciti dal cilindro del coordinamento regionale se ci sono le auspicate conferme o amare sorprese, in un partito dove gli aspiranti candidati e futuri consiglieri, sono molti di più dei posti disponibili all’Emiciclo, massimo 10 in tutto l’Abruzzo, ma solo nella più rosea delle prospettive, e se vincerà il centrodestra. Si osserva anche che, seppure una lista in quel tavolo è stata stilata, nel comunicato si menziona un passaggio decisionale definitiva nella direzione nazionale, dove, in line adi principio le carte potrebbero essere rimescolate.
A sottolineare l’importanza dell’incontro, la presenza di tutti i big: oltre a Sigismondi, il presidente della Regione, Marco Marsilio, ricandidato presidente per il centrodestra, i due vice segretari, il senatore aquilano Guido Liris, e il deputato pescarese Guerino Testa, il sindaco del capoluogo, e commissario provinciale dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e i segretari provinciali delle altre tre province, Stefano Cardelli, Pescara, Marilena Rossi, Teramo e Antonio Tavani, Chieti.
Di questi, in particolare, Biondi e Liris si stanno misurando in uno scontro durissimo per il controllo del partito, e per le candidature alle regionali, creando non poca irritazione sia nella base e nel gruppo consiliare a L’aquila sia ai vertici del partito regionale e anche nazionale. L’ipotesi con la quale si è arrivati al coordinamento di oggi, era quella di candidare sia Alessandro Piccinini, presidente della Gran Sasso Acqua, la società pubblica del ciclo idrico integrato ed ex assessore, sostenuto da Biondi. Sia Paolo Federico, sindaco di Navelli, presidente del Gruppo di Azione locale (Gal) Gran Sasso-Velino e commissario della Comunità montana Montagna di L’Aquila, che invece è sostenuto da Liris. Visto che in lista in provincia dell’Aquila, per i candidati uomini ci sono quattro posti, e sono già in corsa nell’area marsicana, inamovibili, l’assessore regionale al Bilancio, Mario Quaglieri, ex sindaco di Trasacco, e Massimo Verrecchia, ex parlamentare, dirigente regionale e capo di gabinetto dello staff del presidente Marsilio, a fare un passo indietro dovrà essere Vincenzo Uzzeo, ex assessore comunale di Castel di Sangro. O meglio, il suo sarà un passo di lato, perché da quanto si apprende, sarà candidato nella lista di Marsilio e con appoggio del presidente della Provincia, sindaco di Castel di Sangro, e vicepresidente nazionale dell’Upi, Angelo Caruso. Ma ad oggi restano solo ipotesi, con nulla di ufficiale.






