L’AQUILA – “Nessuno si accorgerebbe della differenza, ma almeno l’attuale assessore regionale Angelo Di Paolo, eletto consigliere regionale con un numero di voti da elezioni comunali e graziato dalle simpatie degli allora vertici regionali del Pdl, deve immediatamente dimettersi”.
Continuano le polemiche per i trasformismi e i cambi di casacca che si stanno registrando in vista delle elezioni regionali di maggio. Oltre al nome di Daniela Stati, ex assessore di centrodestra, a causare forti malumori è anche quello di Di Paolo, pezzo dell’attuale Giunta che potrebbe candidarsi con il centrosinistra. L’esponente di Forza Italia Antonio Morgante, ha chiesto in una nota molto dura che l’assessore regionale ai lavori pubblici “abbia il coraggio di dimettersi” o venga dimissionato “in giornata” dal presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi.
L’assessore ieri non si è presentato alla seduta di Giunta , un’assenza che ha scatenato le ire dello stesso governatore, che ha sottolineato il fatto che Di Paolo non ha ancora formalizzato le sue dimissioni, date (a questo punto solo attraverso la stampa) per appoggiare D’Alfonso alle prossime consultazioni.
“È una questione di coerenza e serietà – dice oggi Morgante – legata anche al fatto che non può fare campagna elettorale per il centrosinistra con i mezzi che gli derivano con tanta fortuna dall’essere ancora assessore regionale ai lavori pubblici della giunta di centro destra. Spero che il presidente Chiodi metta, per una volta, da parte la sua signorilità, sopratutto di fronte ad un comportamento nauseabondo e politicamente controproducente e gli ritiri in giornata ogni delega”.
“Cinque anni fa, durante un comizio per le elezioni regionali a Balsorano, ebbi il modo di sottolineare il ribrezzo che provavo al cospetto di determinate azioni di certi personaggi. Allora Di Paolo, dal centrosinistra veleggiava verso il centrodestra. Oggi il lupo non ha evidentemente perso il vizio, ma il giudizio della gente deve essere severo e punitivo, altrimenti tali squallidi comportamenti non verranno mai cancellati dal panorama politico”, conclude Morgante.
Probabilmente la resa dei conti avverrà oggi in occasione del Consiglio dove, secondo quanto si è appreso, l’assessore formalizzerà le sue dimissioni.
Intanto ieri la direzione regionale del Partito Democratico, riunitasi nel pomeriggio, ha ratificato completamente le liste delle province di Chieti e Teramo, parzialmente quelle dell’Aquila, dove si sta ancora lavorando sulla Valle Peligna, e rinviato la decisione su Pescara, per la presenza di candidature definite problematiche, in vista delle elezioni regionali del prossimo 25 maggio.
Alcune candidature, in particolare quelle di Donato Di Matteo e Giorgio D’Ambrosio, secondo alcuni sarebbero infatti “non opportune” e potrebbero creare problemi al tavolo della coalizione, soprattutto dopo che la vicenda della megadiscarica dei veleni di Bussi sul Tirino (Pescara) è tornata alla ribalta delle cronache nazionali.
In giornata lo stesso D’Ambrosio però aveva annunciato di non avere nessuna intenzione di rinunciare alla sua candidatura alla Regione. (e.m.)






