L’AQUILA – “Occorre evitare la fuga dei talenti, per questo la Regione Abruzzo deve stanziare risorse adeguate, e mettere al primo posto le politiche sanitarie affinché il mantenimento dei costi non incida sulla qualità del servizio soprattutto nelle aree interne”.

Sono le priorità della prossima amministrazione regionale che indica Tiziana Del Beato, candidata della Lega alle elezioni di domenica prossima.

Aquilana di 48 anni con due figli e con all’attivo un corposo elenco di pubblicazioni di carattere scientifico, per la Del Beato bisogna far sì che il mondo della formazione e quello dell’impresa dialoghino per mettere in rete le eccellenze.

“In Abruzzo abbiamo circa 250 start up innovative, con tre università che contano 50mila iscritti e oltre 24mila tra docenti e ricercatori, eppure spesso questi due mondi interagiscono poco o nulla”, fa osservare la candidata consigliera regionale, “manca il trasferimento alle imprese della tecnolgia sviluppata negli atenei abruzzesi, le imprese locali non si aprono all’innovazione generata dalle start up, dalle quali potrebbero ricevere molti vantaggi soprattutto sotto il profilo della competitività”.

È anche per questo, secondo la Del Beato, che “molte nuove imprese hanno difficoltà a trovare uno sbocco sul mercato”.

“La Regione deve contribuire a valorizzare e a trasferire i risultati delle aziende innovative e il loro patrimonio di conoscenza, stimolando la produzione di brevetti a la creazione di spin off, che siano vere e proprie start up innovative che partano però da un meccanismo gestito dalla Regione”, aggiunge.

Sui servizi sanitari, il cui livello contribuisce al divario tra costa ed entroterra, per la Del Beato “ci sono molte inadempienze e carenze” a cui far fronte attraverso assunzioni di nuovo personale.

“Tutti devono avere la possibilità di accedere ad una sanità di qualità, tanto coloro che si trovano nei paesini di montagna, tanto i residenti delle aree metropolitane”.

Da sempre impegnata nel sociale, anche per la sensibilità acquisita grazie agli studi sul carcinoma del colon e della mammella nell’ambito di un progetto sviluppato assieme all’Airc (Associazione italiana ricerca sul cancro), sui trapianti di rene in collaborazione con il Centro trapianti dell’Aquila, nell’ambito delle patologie delle neuroscienze e, più in generale, nel campo dell’immunogenetica, la Del Beato pone poi l’accento sui malati di autismo.

“È una patologia non acuta – dice – ma che richiede assistenza perché incide sul substrato sociale, per questo va sostenuto il mondo dell’associazionismo che con abnegazione e spesso con pochissime risorse si occupa di chi è colpito dal disturbo e delle famiglie”.

Sulla sicurezza, punto di forza della Lega di Salvini, secondo la Del Beato “il dato che desta preoccupazione è quello relativo al tasso di penetrazione della criminalità organizzata che va attentamente monitorato, controllando il fenomeno migratorio favorendo l’applicazione del decreto sicurezza”.

“La Regione, da questo punto di vista, deve collaborare con le autorità preposte all’ordine pubblico e con i Comuni per garantire necessaria tranquillità e la sicurezza di poter contare su una rete capillare di controllo territoriale”, chiarisce infine la candidata, sposando così anche la proposta del partito della costituzione di un corpo di polizia regionale che accorpi quelle provinciali e quelle municipali.

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