L’AQUILA – “Sto pensando a fare in modo che la coalizione vinca. Ogni partito sta contattando delle personalità e alla fine darò il mio punto di vista”.
Il candidato alla presidenza della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, non smentisce né conferma ad AbruzzoWeb la chiacchieratissima possibilità di candidature di transfughi del centrodestra tra le file della sua coalizione, in vista delle elezioni del prossimo 25 maggio, ma sottolinea che l’ultima parola spetterà a lui.
Secca la sua replica alla dichiarazione della senatrice Stefania Pezzopane, che ieri aveva espresso tutta la sua perplessità sulla candidatura di “80 persone del centrodestra” tra le file della coalizione, manifestando ancora una volta una posizione critica nei confronti di D’Alfonso.
“Non esistono né 30, né 40 né 80 candidati, un numero che non ha fondamento. Non rispondo a domande per far fare titoli alla stampa”, taglia corto l’ex sindaco di Pescara, evitando così di dare una risposta anche sulla presenza o meno, nelle liste del centro sinistra, di Daniela Stati, consigliere regionale ex Popolo della libertà e oggi nel gruppo di Futuro e libertà per l’Italia, che giorni fa ha confermato la sua disponibilità alla candidatura con il centrosinistra nella cosiddetta ‘lista del presidente’, parlando di un “fortissimo feeling” con D’Alfonso.
Il candidato alla presidenza della Regione esprime intanto soddisfazione per l’esito delle primarie del Partito democratico dell’Aquila che hanno visto trionfare il consigliere provinciale Pierpaolo Pietrucci sull’assessore comunale Alfredo Moroni con il 61 % dei voti.
“Non mi meraviglia la sua vittoria. Sono convinto che farà un buon lavoro – conclude D’Alfonso – Ho visto l’impegno che hanno profuso entrambi i candidati e ho rilevato un risultato straordinario anche da parte di Moroni. Queste primarie hanno dimostrato l’ottimo stato di salute del Pd, anche per la capacità di mobilitazione dei suoi sostenitori”.




