L’AQUILA – “Una sfida tra me ed Emilio Nusca? Spero che entrambi saremo eletti, per meglio rappresentare in Consiglio regionale i comuni del ‘cratere’ sismico e le ragioni delle aree interne.Ovviamente io in maggioranza, lui all’opposizione!”.
A parlare è Sandro Ciacchi, 57 anni, dipendente dell’Agenzie delle entrate, candidato di Forza Italia alle regionali del 25 maggio, per 10 anni sindaco del comune terremotato di Goriano Sicoli (L’Aquila), nella valle subequana, presidente della Ato 3, e dal 2010 anche, nel coordinamento dei comuni del cratere sismico, il vice di Nusca, che corre invece per il centrosinistra.
E per Ciacchi, al pari di Nusca, argomento forte della campagna elettorale sarà il destino dei paesi delle aree interne.
“ La ricostruzione dei comuni del ‘cratere’ – spiega ad Abruzzoweb – è importante per tutta la provincia, noi siamo l’anima dell’Abruzzo interno. Il terremoto ha incrementato l’erosione demografica. Servono risorse subito, non c’è tempo da perdere. Paghiamo il succedersi di ben quattro governi, con regole e iter che sono mutati, e questo ci ha fatto perdere tempo, inoltre c’è stato ben poco impegno nel reperimento dei fondi”.
A Goriano Sicoli sono partiti i lavori in quattro aggregati del bellissimo centro storico, oltre venti nuclei familiari potranno tornare a casa si spera in breve tempo. “In tanti altri comuni – spiega però Chiacchi – ci sono difficoltà, la ricostruzione deve procedere più speditamente, servono maggiori risorse, erogate a ritmi più sostenuti. E questo deve diventare un tema centrale anche della politica regionale”.
Ma il ragionamento da fare per le aree interne, terremotate o meno, per Chiacchi è anche più ampio.
“Faccio esempi concreti: se la Regione emana bandi che prevedono come requisito il numero degli abitanti, è chiaro che i comuni popolosi, della costa saranno sempre i favoriti, equelli delle arre interne puntialmente tagliati fuori.. Ecco, questa è una cosa da modificare in Consiglio regionale. Serve poi una legge che garantisca i servizi minimi, dal medico all’ufficio postale, sgravi commerciali alle attività commerciali, aliquote differenziate di iva sul gas. trasporti adeguati e frequenti, sporatutto sulla tratta ferroviaria Pescara-Roma e L’Aquila-Sulmona”.
“La Regione ha il potere, e secondo me anche le risorse, per dare sostanza a questi obiettivi, e il senso della mia candiatura sta tutto qui”, conclude.





