L’AQUILA – In attesa di celebrare l’ultimo consiglio regionale, l’8 febbraio, tutti i partiti sono concentrati, in vista delle elezioni abruzzesi del 10 marzo, sulla scadenza più importante, la presentazione, dalle ore 8 di venerdì 9 febbraio alle ore 12 di sabato 10 febbraio, del candidato presidente all’Ufficio centrale regionale costituito presso la Corte di Appello dell’Aquila, e delle liste dei candidati per ciascun collegio agli Uffici centrali circoscrizionali costituiti presso i Tribunali dei capoluoghi di provincia.
Ad oggi i candidati certi sono il governatore uscente Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, a capo della coalizione di centrodestra, e l’ex rettore dell’Università di Teramo e docente di Economia, Luciano D’Amico, per la coalizione di Patto per l’Abruzzo.
Potrebbe esserci anche un terzo candidato presidente, annunciato a fine dicembre, il saggista Lorenzo Valloreja, per il movimento politico Sud chiama Nord, fondato dall’ ex sindaco di Messina Cateno De Luca, ora sindaco di Taormina.
Nel centrodestra ad aver ufficializzato ad oggi le liste è stata Fratelli d’Italia, mentre i candidati di Forza Italia hanno già firmato dal notaio. Giochi pressoché fatti per la Lega, manca solo qualche casella, al lavoro Noi Moderati e la lista del presidente, partiti in ritardo l’Udc e Dc che stanno ancora completando le liste. Ma non ci dovrebbero essere sorprese.
Per quanto riguarda il centrosinistra, ad aver ufficializzato le liste sono stati già Partito democratico e il Movimento 5 stelle. A buon punto, ma ancora con qualche nodo da sciogliere, Azione, la lista progressista, che vede insieme Sinistra Italiana, Articolo 1, Demos ed Europa Verde, la lista Abruzzo insieme, ispirata da Polis 305, che sarà di fatto la lista del presidente.
C’è infine la lista Riformista, partita in ritardo, e irritata per le candidature concorrenti e targate Pd nella lista di Abruzzo Insieme, con una corsa contro il tempo lavora a trovare candidati forti in tutte e quattro le province.
Per quanto riguarda Sud chiama Nord, dopo l’annuncio non si ha nessuna notizia relativamente alle liste.
I candidati, giova ricordare devono essere 7 per ciascuna lista nei collegi provinciali di L’Aquila, Teramo e Pescara, 8 nel più grande collegio di Chieti, composte in base alle disposizioni delle “quote rosa”, secondo cui nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 60% dei candidati. Sia il presidente della Regione sia i membri del Consiglio regionale, 30 più il presidente, sono eletti a suffragio universale: diventa governatore il candidato che ottiene la maggioranza dei voti validi a livello regionale, e non è previsto un secondo turno.
I candidati non eletti possono ambire, con il meccanismo della surroga, ad un posto in consiglio prendendo il posto degli eletti che sono nominati assessori, che sono sei, ma uno di loro può essere un esterno, e non scatta in questo caso la surroga. I candidati presidenti devono essere collegati ad una lista o ad una coalizione, e in questo caso la legge parla di “patto di coalizione”.
Alla lista o alla coalizione del presidente eletto viene, quindi, attribuita una maggioranza compresa tra il 60% e il 65% dei seggi.
L’elezione del Consiglio, invece, prevede una competizione tra liste, presentate all’interno delle quattro circoscrizioni abruzzesi, ma occorre superare uno sbarramento al 4% per le liste non coalizzate, che corrono da sole, e al 2% per quelle inserite in una coalizione. Entrano di diritto nel consiglio regionale il presidente della Giunta ed il candidato presidente arrivato secondo.
Vediamo ora quali sono le scadenze che rimangono fino alle elezioni del 10 marzo.
Entro i 4 febbraio scade il termine per l’Ufficiale elettorale dei Comuni, per compilare un elenco, in triplice copia, dei cittadini che, pur essendo compresi nelle liste elettorali, non avranno compiuto il 18° anno di età nel giorno della votazione. Il Sindaco trasmette una copia dell’elenco alla Commissione elettorale circondariale la quale depenna, dalle liste sezionali destinate alla votazione, i nominativi dei cittadini compresi in tale elenco. La seconda copia dell’elenco è pubblicata nell’albo pretorio; la terza copia è depositata nella segreteria del comune.
Entro il 6 febbraio la giunte comunale delimita e ripartisce gli spazi da destinare alle affissioni di propaganda elettorale.
Giorno clou, come detto saranno però quelli si venerdì 9 e sabato 10 febbraio.
Il 9 febbraio dalle ore 8.00 inizia la presentazione delle candidature a Presidente della Giunta regionale all’Ufficio centrale regionale costituito presso la Corte di Appello dell’Aquila, e gli uffici resteranno aperti fino alle 20. E il termine ultimo sarà quello delle ore 12 del giorno successivo.
Contemporaneamente e con lo stesso range temporale, è prevista la presentazione delle liste di candidati per ciascun collegio, L’Aquila, Teramo, Chieti e Pescara, negli Uffici centrali circoscrizionali presso i Tribunali dei capoluoghi di provincia.
Gli Uffici circoscrizionali dovranno entro la mezzanotte inviare le liste dei candidati all’Ufficio centrale regionale.
Gli Uffici circoscrizionali, entro le 12 di domenica 11 febbraio, dovranno completare la verifica sui seguenti aspetti: se le liste sono state presentate entro i termini, se sono sottoscritte dal numero di elettori stabilito, se comprendono un numero di candidati pari almeno al minimo prescritto, se in ogni lista circoscrizionale uno dei due sessi è rappresentato in misura non superiore al 60% dei candidati.
In caso di irregolarità si possono dichiarare non valide le liste, o cancellare dalle liste i nomi dei candidati per i quali manca la corretta documentazione sulla candidabilità e l’insussistenza della cause di incandidabilità.
Entro la stessa sera i delegati di ogni lista possono prendere cognizione delle contestazioni mosse dall’Ufficio circoscrizionale nonché delle modificazioni apportate.
E così alle ore 9 di lunedì 12 febbraio, l’Ufficio circoscrizionale tornerà eventualmente a riunirsi per ascoltare i delegati delle liste contestate o modificate ed ammettere nuovi documenti che dimostrano la regolarità.
Entro 24 ore dalla comunicazione delle decisioni dell’Ufficio circoscrizionale, i delegati di lista possono fare ricorso all’Ufficio centrale regionale, che avrà tempo fino a mercoledì 14 febbraio deve decidere sui ricorsi, per poi comunicare la decisione ai ricorrenti e agli Uffici centrali circoscrizionali, il giorno seguente, giovedì 15 febbraio.
Da mercoledì 14 febbraio a lunedì 19 febbraio è provista poi nei vari comuni la nomina degli scrutatori.
Domenica 25 febbraio scade il termine entro il quale i partiti politici e i movimenti politici pubblicano nel proprio sito internet i curriculum vitae di ciascun candidato e il relativo certificato del casellario giudiziale, che andranno pubblicati entro il 3 marzo nella sezione “Elezioni trasparenti”, del sito internet della Regione Abruzzo, in maniera facilmente accessibile, i curriculum vitae ed il certificato del casellario giudiziale di ciascun candidato ammesso, ivi compreso il candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale, già pubblicati, in precedenza, nel sito internet del partito, movimento politico o lista.
Da venerdì 8 marzo a domenica 10 marzo gli uffici elettorali comunali restano aperti dalle ore 9.00 alle ore 18.00, e nel giorno della votazione per tutta la durata delle operazioni di voto, per il rilascio delle tessere elettorali non consegnate, per la consegna di duplicati e per il rinnovo delle tessere, previa annotazione in apposito registro.
Sabato 9 marzo giorno antecedente quello della votazione inizia il divieto di effettuare comizi, riunioni di propaganda elettorale diretta in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, di giornali murali o altri, di manifesti di propaganda elettorale, la diffusione di trasmissioni radio-televisive di propaganda elettorale.
Si voterà dunque il 10 marzo dalle ore 7.00 fino alle ore 23.00 e subito dopo cominciano le operazioni di scrutinio che devono svolgersi senza alcuna interruzione e devono essere ultimate entro 12 ore dal loro inizio.





