L’AQUILA – “Solo simboli e contenitori vuoti? Veramente siamo 16 liste già testate alle elezioni amministrative, che esistono e hanno eletto propri rappresentanti”.
Civiche per l’Abruzzo, il contenitore che fa riferimento agli imprenditori Daniele Toto, ex deputato di centrodestra, Gianluca Zelli e Piergiorgio Schiavo, e all’ex sindaco di Avezzano (L’Aquila) Giovanni Di Pangrazio, rispedisce al mittente – il super concorrente civico Andrea Gerosolimo – le accuse di essere un contenitore vuoto e privo di consensi e annuncia la presenza di tre liste alle prossime elezioni regionali.
I responsabili delle reti che hanno scelto il centrodestra come riferimento politico per le prossime elezioni regionali, soprattutto per il rapporto nato con l’ex parlamentare forzista Fabrizio Di Stefano, sospeso tra gli azzurri e la Lega e in corsa per la candidatura alla presidenza, non risparmiano stoccate al consigliere regionale, spina nel fianco della maggioranza di centrosinistra che a marzo scorso ha lasciato la Giunta in rottura proprio con il presidente, Luciano D’Alfonso, e che in un’intervista ad AbruzzoWeb ha detto che nelle Civiche per l’Abruzzo “in termini di contenuti e candidati credo ci sia molto, molto poco”.
Da queste parole è chiaro che le reti si opporranno ad un eventuali ingresso nel centrodestra del consigliere regionale leader di Abruzzo Civico, che come annunciato dallo stesso Gerosolimo, conta oltre 400 amministratori.
“Mi sembra più la testimonianza di esistenza in vita di un malato terminale”, è l’affondo di Zelli, imprenditore pescarese fondatore di Azione Politica, che alle comunali di Teramo ha raccolto il 3,40 per cento, per il quale Gerosolimo “dice cose sconnesse e senza senso, non sa cosa fare perché nel perimetro che abbiamo definito del centrodestra non entra e nel centrosinistra voglio vedere con quale coerenza ci torna!”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Toto, dal 2008 al 2013 deputato eletto con il Pdl e poi passato ai finiani di Futuro e libertà: “Il nostro contenitore esiste già e contiene 16 liste civiche, tra cui Italica che nella Sulmona di Gerosolimo ha preso quasi come Forza Italia, questa è la risposta da dare all’ex assessore”, dice a questo giornale.
“Non c’è possibilità di costruire un percorso con chi è stato al governo fino all’ultima notte”, chiarisce poi Toto.
“Gerosolimo? A volte si espone certificando l’esistenza in vita per far circolare il suo nome”, taglia corto Di Pangrazio.
“Noi stiamo lavorando per stilare il programma che sicuramente raccoglie le istanze di tutti i cittadini, abbiamo degli incontri molto frequenti in tutto l’Abruzzo e raccogliamo le esigenze vere degli amministratori e dei cittadini da vent’anni abbandonati dalla politica – aggiunge l’ex sindaco di Avezzano – Vogliamo partire dal basso per interpretare le esigenze”.
“Abbiamo circoli in tutto l’Abruzzo e stiamo lavorando da due anni – rivendica Zelli – Gerosolimo ha solo bisogno di fare rumore. Noi siamo nel centrodestra, lo abbiamo detto più volte e lo vogliamo unito. Essendo una parte neutrale stiamo anche cercando di tenere uniti i partiti che hanno avuto qualche frizione”.
“Inauguriamo due circoli a settimana, continuiamo ad aprire sedi e saremo presenti con la lista di Azione politica in tutte e quattro le province”, rivela il patron di Humangest, “non ci sarà nessun consigliere regionale uscente né ex consiglieri, ma tutte persone che vengono dal territorio, sindaci e amministratori”.
Nessun azzardo sulle previsioni: “Non è un gioco, ho un certo profilo non fosse altro per la carica che ho ricoperto, ma il raggruppamento civico sarà decisivo per la vittoria – dice Toto – I sondaggi dicono che l’opinione di voto dà alle nostre civiche di centrodestra fino al 17 per cento”.
“Noi siamo sicuramente antitetici al Partito democratico e alternativi a chi ha governato negli ultimi anni, l’Abruzzo è arretrato anche e soprattutto in settori in cui qualcuno in particolare aveva le delege, come il lavoro e la formazione”, aggiunge sempre in riferimento a Gerosolimo, “quindi bisognerebbe stare attenti a dare giudizi”.
Il confronto delle civiche è costante, soprattutto coi salviniani perché, spiega Zelli, “con la Lega è più semplice non avendo scoperto le carte, mentre in Forza Italia ci sono già diversi candidati”.
E se il leader di Azione politica rivela di aver “proposto un nome alla Lega, vediamo se lo porterà al tavolo dei partiti”, Toto conferma che Civiche per l’Abruzzo farà presto una riunione “in cui determineremo le linee di sviluppo del programma e anche chi possa interpretarlo al meglio, proponendo il migliore candidato che non sarà il nostro, ma quello che può mettere insieme tutti”.
“Serve una persona di altissimo profilo, che rappresenti il territorio, di grande calibro e che con la sua esperienza sia in grado di cambiare le cose al di là di annunci o proclami”.
Zelli esclude una sua candidatura, mentre Toto afferma di non escluderla. Insomma, la ricerca di un ruolo da protagonisti.






