PENNE – “Uno degli obiettivi principali che mi prefiggo è quello di istituire un ufficio speciale  sovra-comunale, che aiuti le amministrazioni comunali, che non hanno mezzi e personale, a partecipare ai bandi europei e comgleire le varie oppurtunità di finanziamenti”

Parola di Nunzio Campitelli, candidato di Forza Italia al Consiglio regionale nella circoscrizione di Pescara alle eleziono del 10 febbraio. 

Campitelli, 48 anni, di professione avvocato, è assessore comunale di Penne ( Pescara), nella giunta di Mario Semproni, che nel 2016 ha espugnato, dopo decenni, una roccaforte del centrosinistra abruzzese. Campitelli milita in Forza Italia sin dalla sua nascita negli anni ’90, è stato commissario liquidatore della Comunità montana montagne pescaresi, ed è stato coordinatore azzurro di Penne. 

Nunzio Campitelli, cosa l’ha spinta candidarsi?

Sull’area vestina, la mia terra, non c’era un riferimento politico in gara, con un esperienza amministrativa, che conoscesse i problemi e le criticità, in grado dunque di trovare le soluzione ottimali.
La decisione di scendere in campo non è stata individuale, è maturata con tante altri concittadini, a cominciare dal sindaco Semproni. 

E quali sono le priorità per l’area vestina?

Innanzitutto un servizio sanitario all’altezza. Il nostro ospedale  è stato declassato, lo hanno trasformato in un ambulatorio di campagna. L’obiettivo della nuova Regione di centrodestra, non potrà che essere quello di realizzare a Penne un presidio ospedaliero di base, e per fare questa operazione non è sufficiente il decreto dell’attuale governo, che sospende il declassamento, ma solo temporaneamente, solo perché quello di Penne è un territorio adiacente al cratere sismico. Complessivamente la Regione Abruzzo deve fare pressione per modificare finalmente il decreto Lorenzin, a difesa dell’offerta sanitaria delle aree interne. 

La Regione, direttamente  e indirettamente eroga fondi ai territori, attingendo principalmente dalle risorse comunitarie, o quelle del Masterplan per il sud. Si è fatto abbastanza? 

Lo dico da amministratore locale: le attività poste in essere sono a dir poco insufficienti. Il problema è che buona parte dei bandi non sono calati sui territori, sulle loro specificità ed esigenze. Non è stato preso in considerazione che molti Comuni sono piccoli, e non hanno personale e strutture adeguate per portare a compimento gli iter burocratici. Ecco perché uno degli obiettivi principali che mi prefiggo è quello di istituire un ufficio speciale  sovra-comunale, che aiuti le amministrazioni comunali. Per l’area vestina da questo punto di vista è prioritaria la viabilità ci sono 200 chilometri di strade, e pochissimi fondi per intervenire per manutenzioni ordinarie e straordinarie. Inoltre le scuole sono insicure, in alcuni istituti siamo riusciti ad intervenire, ma molto resta da fare. Ed è grave che si sia costretti a creare disparità di trattamento tra studenti e plessi scolastici, su un aspetto così importante. 

Perché scegliere come candidato presidente di Regione Marco Marsilio, invece che Giovanni Legnini del centrosinistra, o Sara Marcozzi del Movimento 5 stelle? 

Marsilio è una persona che è riuscita a coniugare tutte le sfaccettature delle forze politiche che compongono la coalizione di centrodestra. E’ riuscito a fare sintesi, è una persona competente e con u impostante esperienza politica all’attivo, conosce la pubblica amministrazione. Legnini invece sarebbe la continuazione del governo uscente, con lui si candida per intero o quasi la giunta regionale uscente, e dunque non potrebbe essere certo lui  a voltare  pagina. Marcozzi e il Movimento 5 stelle in questa campagna elettorale stanno dimostrando di non avere legami con il territorio, i cittadini non sanno cosa vogliono e cosa propongono. 

Quali potenzialità può esprimerne, con il supporto delle politiche regionali, Penne e l’Area vestina? 

La nostra è terra vocata all’agroalimentare, siamo ricchi di cultura,abbiamo un fiore all’occhiello come la Riserva naturale lago di Penne, siamo terra di mezzo tra il mare e la montagna. Siamo la patria del vero arrosticini di pecora,  di formaggi straordinari, e di tanti altri prodotti. Molto può e deve essere fatto. Un solo esempio: potenziare i collegamenti di trasposto pubblico, per moltiplicare le presenze turistiche ed elevare la qualità della vita dei residenti. (f.t.)

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