CHIETI – A quasi una settimana dall’esito delle elezioni regionali in Abruzzo, fa discutere l’attribuzione dei seggi e in particolare quello di Forza Italia.
Ad alimentare la questione sono i consiglieri regionali azzurri uscenti Mauro Febbo ed Emilio Iampieri che, pur non facendo mai l’uno il nome dell’altro, sono stati protagonisti di un botta e risposta sull’ufficialità o meno degli eletti.
Il tutto nasce dalle indiscrezioni secondo le quali potrebbe cambiare l’attribuzione dei seggi in Consiglio regionale con l’esclusione di Febbo a favore di Iampieri, visto che il seggio scatterebbe in provincia dell’Aquila anziché in quella di Chieti.
Se questa ipotesi si dovesse verificare, ci sarebbero conseguenze anche per Azione Politica, movimento civico di Gianluca Zelli, che perderebbe il seggio aquilano, conquistato dal consigliere comunale del capoluogo abruzzese Roberto Santangelo, a favore del collega di Chieti Gianni Bellisario, sindaco di Perano.
Febbo sulla vicenda ha parlato in una nota di “supposizioni non supportate da specifiche rideterminazioni né tantomeno da atti ufficiali di riconteggio e impugnativa”.
“Oggi esiste l’attribuzione ufficiale di seggi fatta scientificamente dal Ministero degli Interni, supportata da quella interna dell’ufficio elettorale della stessa Regione. Attribuzione elaborata su un sistema testato per la seconda volta e il tutto è suffragato anche dalla verifica dei nostri esperti”, ha proseguito Febbo.
A queste dichiarazioni, nel pomeriggio, ha replicato Iampieri con un secco “Al momento, non c’è nessun eletto e nessun escluso”, sottolineando che “sto operando un certosino riconteggio dei voti, sezione per sezione di tutte le liste, tanto in provincia dell’Aquila, tanto in quella di Chieti, finalizzato a verificare se i dati trasmessi dai vari Comuni siano quelli espressi o se ci siano stati errori, cosa peraltro accaduta spesso in passato”.
“Non c’è stata alcuna attribuzione ufficiale di seggi, tanto meno a cura del Ministero degli Interni e della Regione; è bene ricordare che tale competenza è affidata esclusivamente alla commissione elettorale regionale, che per la proclamazione degli eletti si baserà solo sui dati reali, che sono quelli che gli vengono trasmessi ufficialmente dai tribunali circoscrizionali”, ha concluso Iampieri.




