FRANCAVILLA AL MARE – “Voglio ricordare a tutti gli abruzzesi che noi avevamo iniziato col Genio militare a raccogliere tutte le macerie. Invece, una decisione del Consiglio comunale dell’Aquila ci ha imposto di fermarci, adducendo come ragione il fatto che questi lavori dovevano essere assegnati ad aziende abruzzesi per aiutarle a riprendersi. Quindi non è stata assolutamente colpa nostra quella di non aver raccolto le macerie. Ci è stato impedito”.
Cosi il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ieri pomeriggio a Francavilla al Mare (Chieti), nella prima tappa della due giorni abruzzese a sostegno di Marco Marsilio, candidato presidente del centrodestra alle elezioni regionali del 10 febbraio prossimo.
Questa mattina l’ex premier era atteso a Teramo, ma la tappa è saltata a causa dell’influenza che ha colpito il Cavaliere, come riportato dall’Ansa.
“Sono davvero dispiaciuto. Come milioni di italiani, anch’io stamattina sono stato colpito dell’influenza. Il picco influenzale è democratico e non risparmia nessuno. Per questo ho dovuto annullare gli appuntamenti della mattinata a Teramo”, ha spiegato Berlusconi confermando la sua presenza a Pescara nel pomeriggio.
“Però lo sapete – ha subito aggiunto – non mi ferma nessuno: né l’influenza, né i Cinque Stelle (che forse me l’hanno augurata perché qui in Abruzzo sono venuto per vincere)”.
“Non sono venuto per dieci anni in Abruzzo perché non volevo fare giri di popolarità sul terremoto. So che erano state organizzate cose di accoglienza molto affettuosa. Ma anche che mi aspettavano con le carrette piene di macerie – ha concluso Berlusconi – per dirmi che non avevamo lavorato bene”.
Rispondendo a delle dichiarazioni dell’ex vice presidente del Csm e candidato presidente per il centrosinistra, Giovanni Legnini, che aveva dichiarato di essere possibilista su una sua vittoria, Berlusconi ha aggiunto: “L’affermazione di Legnini su una sua presunta vittoria non risulta dalla realtà dei sondaggi che danno un margine abbastanza netto sulla vittoria del centrodestra e di Marco Marsilio. Se non dovesse accadere la vittoria sarebbe dei 5 Stelle. È assolutamente escluso che la sinistra di Legnini possa vincere”.
Per quanto riguarda il delicato tema della Sanità, Berlusconi ha aggiunto: “Il sistema sanitario in Abruzzo è tutto da rivedere. Mancano, tra medici e paramedici, duemila persone. Questo significa che in molti rinunciano a curarsi e molti altri vanno a farlo fuori regione, lasciando l’Abruzzo. È una cosa inaccettabile per una delle regioni più belle d’Italia e per la regione più ricca del centro Sud”.
E ancora, sull’immigrazione ha spiegato: “Il problema più urgente è dei 600 mila clandestini che abbiamo in Italia. Per mandarne fuori uno oggi occorrono due anni. Per mangiare molto spesso sono costretti a delinquere. La sicurezza nel nostro Paese è un problema che è diventato grave”.
“Questo governo deve trovare il modo di mandare indietro questi clandestini. Da marzo a oggi ne sono stati rimpatriati tremila. Quando c’ero io – ha aggiunto Berlusconi – con i trattati eravamo riusciti a fermare a 4.400 il numero dei migranti, lo stesso numero sbarcato in un weekend nel 2016 quando c’era il governo del centrosinistra”.
Altro punto fondamentale del programma di Marsilio, ha ricordato Berlusconi, quello del potenziamento delle infrastrutture. “Mi dicono che ci vogliono quattro ore e mezza per andare da Pescara a Roma in treno. Non ci posso credere. So anche che il progetto per allungare la pista dell’aeroporto portato da me qui dieci anni fa è rimasto solo un progetto. Le infrastrutture sono nel programma del nostro candidato Marsilio, che ho trovato estremamente informato sulla sua regione, e con lui ho parlato a lungo di questo tema e delle priorità per la regione”.
“Ho letto diversi sondaggi e tutti parlano di un Abruzzo in cui le persone temono soprattutto per il lavoro” ha proseguito Berlusconi sottolineando che occorre incentivare “le imprese che si sono delocalizzate per i costi eccessivi nel caso volessero tornare sul territorio. Bisogna poi potenziare i porti, mettere in sicurezza le strade e le autostrade che hanno tra i pedaggi più alti d’Italia, potenziare la protezione civile”.
“Avete una regione meravigliosa. Siete tra le 12 regioni con la migliore qualità della vita e la minor incidenza dei casi di cancro, da quanto ho letto – ha detto ancora Berlusconi – Avete bisogno di un governo ottimista, non questi signori della sinistra sempre negativi. L’Abruzzo ha bisogno di gente positiva. Marsilio – ha concluso – è la persona giusta sia per la regione sia per andare a Roma a portare in Parlamento le esigenze del territorio”.
“Siamo in piena recessione tecnica: significa che aumenterà il debito pubblico e le banche dovranno contrarre i soldi che danno alle imprese e alle famiglie – ha concluso Berlusconi nell’incontro a Chieti, presso la Camera di Commercio – Ci sarà una situazione che, probabilmente, visto l’andamento di tutta Italia, potrà produrre necessità di una correzione da dopo le elezioni europee”.





