L’AQUILA – “Siamo riusciti a strutturare una coalizione plurale, ampia e coesa che ho garantito con la mia indipendenza, sarò il collante di questo grande gruppo”.
È quanto dichiarato dal candidato alla Presidenza della Regione Abruzzo per la coalizione di centrosinistra, Giovanni Legnini, nel corso dell’inaugurazione del comitato elettorale di Pierpaolo Pietrucci e Patrizia Masciovecchio, nel centro storico dell’Aquila, in Piazza Duomo, accolti da un bagno di folla.
L’ex vice presidente del Consiglio superiore della magistratura ha annunciato, poi, di aver scelto L’Aquila, e in particolare il Ridotto del Teatro Comunale, per la presentazione ufficiale del programma delle prossime elezioni regionali, che si svolgeranno il 10 febbraio.
Legnini ha sottolineato di conoscere “la posta in gioco per questa città, sono sempre stato al vostro fianco, al governo, sia quando avevo la delega alla ricostruzione che quando non l’avevo. È giusto dirlo: nel 2013 era tutto bloccato, costruimmo la ripartenza, convincemmo il governo che la ricostruzione aveva bisogno della continuità finanziaria”.
Legnini ha aggiunto di ritenere i prossimi anni decisivi perché le risorse disponibili arriveranno fino al 2021, e ci sarà bisogno di una amministrazione regionale che lavori e abbia a cuore le ragioni dell’Aquila.
A sostenere i due candidati, oltre a ex amministratori professionisti, imprenditori e centinaia di cittadini, la deputata Stefania Pezzopane, l’ex sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il consigliere e segretario comunale del Pd Stefano Albano, il capogruppo del Pd in Consiglio comunale dell’Aquila, Stefano Palumbo, e sindaci e amministratori dei comuni tra i quali Marco Giusti, Giacomo Carnicelli e Franco Pucci.
Aprendo l’incontro Pietrucci, candidato e consigliere uscente, ha definito Legnini “il migliore uomo di Stato che l’Abruzzo può esprimere”, rivendicato il lavoro svolto per il territorio e parlato di “un entusiasmo crescente” attorno alla coalizione guidata da Legnini.
Masciovecchio ha ripercorso le ragioni alla base della propria candidatura, interpretata come una chiamata contro “un vento di destra che fa paura”.
Tra i passaggi dell’intervento di Legnini, quello che ha denunciato “una situazione paradossale, quella coalizione che era data favorita dai sondaggi aveva presentato sei liste, ma una è saltata subito, un’altra il giorno stesso della presentazione delle candidature, e pur in presenza di una rottura così clamorosa i cittadini che voteranno Udc, voteranno Marco Marsilio. È un paradosso, un fatto senza precedenti nella storia non solo abruzzese ma del mondo. Va denunciato ma penso che questa evenienza cadrà il 10 febbraio, perché la nostra coalizione avrà la maggioranza dei voti”.
“Siamo una grande famiglia, una grande comunità che ha segnato la storia dell’Abruzzo. In questi anni in Consiglio regionale ho rappresentato con grande qualità questo territorio, nel quale è possibile costruire un progetto di vita, io credo molto in questo”, ha aggiunto Pietrucci.






