PESCARA – Il vicepresidente del consiglio comunale di Pescara, Berardino Fiorilli nel collegio provinciale di Pescara, e l’imprenditrice dell’edilizia Francesca Persia nel collegio di Teramo: eccoli ufficialmente in corsa i due esponenti di Azione Politica che il 10 marzo correranno alle elezioni regionali, sotto i vessilli della Lega. Questo in virtù dell’alleanza elettorale sottoscritta tra i salviniani d’Abruzzo, guidati dal sottosegretario all’Agricoltura, Luigi D’Eramo, e il movimento fondato dall’imprenditore Gianluca Zelli.

L’ufficializzazione della candidatura di Persia, è avvenuta alle 10.30 in conferenza stampa a Teramo, al bar San Matteo, quella di Fiorilli alle 12.00 a Pescara, nella sala consiliare di Palazzo di Città.

Sono intervenuti oltre a Zelli e D’Eramo, i coordinatori provinciali di Azione Politica, Alessandro Recchiuti e Carlo Genovesi e i segretari della Lega di Teramo e Pescara Jwan Costantini ed Emanuele Evangelista.

Ha detto Fiorilli, a margine della conferenza stampa: “Il mio obiettivo è portare nel movimento civico l’attenzione le esigenze dei cittadini, quelle quotidiane, che spesso sfuggono alla cosiddetta politica istituzionale. La Regione ha una difficoltà rispetto al Comune: è un po’ più distante come istituzione dai sentimenti dei cittadini. Questo spirito che mi porto dietro da anni mi porta a coniugare le esigenze dei cittadini a quelli della Regione che invece legifera e spesso dimentica quei problemi che dovrebbe affrontare con più determinazione”.

Questo invece il commento di Persia, ex esponente di Fi: “Perché mi candido? gli anni gli ultimi anni della mia vita sono stati sempre caratterizzati da un impegno politico costante per il territorio e i cittadini. Sono berlusconiana fino al midollo, con Forza Italia sono risultata essere la prima dei non eletti alla Camera dei deputati. Ora ho fatto un cambio di corsia, mai un inversione a U, sempre all’interno del centrodestra. Sono molto contenta che il partito di Forza Italia stia crescendo e si stia rafforzando, anche perché se cresce un partito si rafforza tutto il centrodestra. Il motivo per cui ho lasciato Forza Italia è perché non si può stare in paradiso a dispetto dei santi