ROMA – La posizione di Italia Viva sul referendum è “libertà di voto. Non condivido chi parla di attacco alla democrazia, ma neanche l’entusiasmo grillino sulla ‘svolta storica’. Non è una svolta, è uno spot: taglia i i parlamentari, ma lascia intatti i problemi del bicameralismo perfetto”.
Lo afferma, in un’intervista a Repubblica, il leader di Italia Viva Matteo Renzi, secondo cui “passato questo referendum inutile, ci sarà da scrivere la vera riforma. Anche con l’opposizione, se ci sta”. Renzi non dichiara come voterà: “Non personalizzo più”.
In merito alla posizione di Luigi Di Maio in difesa del bicameralismo perfetto, “dopo Tav, Tap, Olimpiadi, Euro, la figura di Mattarella, Macron e Merkel, confido che col tempo i 5S cambieranno idea anche su questo”, rileva Renzi, che si dice “non convinto dalla relazione tra questa riforma costituzionale e legge elettorale”.
L’ex premier torna a sostenere il sistema maggioritario: “Noi proponiamo il modello del sindaco d’Italia. Tuttavia rispetto la posizione del Pd”.
“Siamo pronti a sbloccare subito i lavori della Commissione se c’è una visione organica. O maggioritaria, con doppio turno ed elezione del sindaco d’Italia. O sistema tedesco, con monocameralismo, sbarramento e sfiducia costruttiva”, assicura Renzi.
“Nell’uno e nell’altro caso, occorre subito una riforma costituzionale vera: lasciamo gli spot ai populisti”.
Guardando al governo, “ci sono 200 miliardi da spendere, presi in Europa perché abbiamo mandato a casa Salvini e messo in minoranza i sovranisti: una mossa che mi è costata molto, ma che rivendico perché serviva al Paese”, premette Renzi.
“Ora questi soldi vanno spesi bene, in una cornice in cui la disoccupazione farà molto male. Da ottobre iniziano tempi durissimi. O c’è un esecutivo politico forte, come spero, o si farà strada l’ipotesi di un governo tecnico o di unità nazionale”.
“Draghi è il nome più credibile – aggiunge – ma eviterei di tirarlo per la giacchetta”.
Sul Mes “credo che Conte debba battere un colpo. Dire no al fondo è un suicidio per un Paese indebitato”; evidenzia Renzi.
“Dal Mes capiremo che vuol fare Conte da grande. Se chiede il Mes significa che vuole guidare l’Italia. Se non chiede il Mes, significa che vuole guidare solo i grillini”.





