PESCARA – “Qui stiamo facendo la storia dell’Italia. Stiamo cambiando le regole del gioco”. Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in visita a Pescara nel rush finale della campagna referendaria sulla riforma costituzionale.
Davanti ai maggiori esponenti della sanità locale e in compagnia del sottosegretario abruzzese Federica Chiavaroli, la Lorenzin ha esposto le ragioni del suo sì: “Stiamo cambiando le parti ordinamentali della Costituzione, che sono sempre state frutto del contesto storico”.
“Siamo l’unico Paese occidentale ad avere ancora un bicameralismo perfetto, che magari poteva servire ai tempi della Guerra Fredda, non ora – ha continuato il ministro – Già all’epoca si pensava che questo sistema avrebbe frenato il Paese”.
Dopo l’incontro sula questione sanità tenuto a Vasto, la Lorenzin ha ribadito che “nel 2000 la riforma del titolo V fu frettolosa e fatta male; è la principale causa della problematica sul lavoro tra regioni e Stato. Oggi questa riforma è necessaria – ha rimarcato – perché ci permetterà di non fermare questo treno di cambiamento, ci permette di intercettare il bisogno di attuazione dei programmi nei territori regionali”.
“Questa riforma evidenzierà che siamo in grado di trasformarci da soli, senza nessuna Trojka”, la promessa.
Concludendo il discorso, il ministro ha chiamato in causa quelli che ha definito “finti” risparmi su cui si basano gli oppositori.
“Per me potrebbe anche non esserci un euro di risparmio, perché la democrazia ha un costo. Non aboliamo il Senato per avere un risparmio, ma aboliamo le funzioni che ci ostacolavano – ha precisato – Risparmiamo 500 milioni? Sì, ma quanto ne guadagniamo in termini di tempo? In questi 3 anni mi sono dovuta inventare delle cose assurde per supplire all’assenza di una normativa che mi permettesse di intercettare il bisogno del mercato e del nostro sistema veterinario”.




