PESCARA – Dalle 10 alle 22 di domani sarà possibile firmare, a Pescara, per il referendum abrogativo dell’attuale legge elettorale. In piazza Sacro Cuore ci sarà per tutto il giorno il banchetto del Partito democratico, hanno annunciato oggi i rappresentanti locali del Pd.
Domenica 18 settembre, invece, la raccolta di firme si sposterà ai Colli, in Largo Madonna, ha detto Antonio Castricone, segretario provinciale del Pd.
“Con questo referendum – ha commentato – vogliamo ridare ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. Ora non è possibile e ciò ha acuito la distanza tra cittadini e istituzioni”.
Silvio Paolucci, segretario regionale del partito, ha ricordato che ci sono ancora 20 giorni di tempo per raccogliere le firme necessarie a presentare la richiesta di indizione del referendum grazie al quale si potrà dare “voce e parola ai cittadini per scegliere i parlamentari”. La raccolta sarà effettuata anche durante le Feste democratiche provinciali che si svolgeranno a Pescara e Teramo.
SPOLTORE
A partire da domenica 11 settembre, ore 10, presso il Parco di Santa Teresa di Spoltore, il Partito Democratico avvierà una serie di iniziative per la raccolta firme per l’abrogazione dell’attuale legge elettorale.
Altri punti di raccolta delle firme verranno organizzati nelle domeniche successive a Villa Raspa e a Spoltore capoluogo.
“L’attuale legge elettorale – dichiarano il segretario Giovanni Tremante e il vice segretario Francesco Verzella – definita dallo stesso autore ‘una porcata’, tra i tanti limiti non consente ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti nel Parlamento, annullando di fatto il principio della rappresentanza parlamentare. Inoltre gli incontri rappresentano un’occasione di confronto con i cittadini, durante i quali il Partito Democratico di Spoltore esporrà i progetti futuri tesi alla costruzione di una ‘Spoltore di domani’, a partire dai servizi alla persona, dall’edilizia sostenibile e dall’occupazione, impegnandosi ad eleggere amministratori capaci, onesti e privi di interessi per la cosa pubblica”.






