CHIETI – “Un ‘No’ ragionato, di fronte a un ‘Sì’ motivato esclusivamente da logiche di partito interne al Pd. Lo testimonia, tra le altre cose, il balletto sulla fissazione della data del referendum”.
L’onorevole di Forza Italia Fabrizio Di Stefano è intervenuto nel corso di una tavola rotonda sul referendum costituzionale oggi pomeriggio a Chieti.
“Si parlava dei primi di ottobre, quando i sondaggi sembravano garantire a Renzi una facile vittoria. Adesso siamo arrivati alla vigilia di Natale, ed i sondaggi hanno virato verso la vittoria del No.
È evidente che gli italiani stanno comprendendo le menzogne che si nascondono dietro le motivazioni del sì al referendum”.
“Una riforma in cui non si elimina il Senato ma si elimina la possibilità dei cittadini di scegliere i senatori – ha aggiunto Di Stefano – così come si è fatto per le Province, che non sono state abolite ma, a tutti gli effetti, l’unica cosa che è stata abolita è stata la possibilità degli elettori di scegliere la propria rappresentanza”.
“Non c’è risparmio che tenga quando questo risparmio va a scapito della democrazia: la riforma del titolo V della Costituzione, che tolse il controllo sulla sanità da parte del governo centrale, provocò contestualmente l’esplosione della spesa sanitaria”.
“In questo modo si complicano i rapporti con le Regioni – ha concluso il deputato forzista – e si subiscono le ingerenze delle grandi banche d’affari o, come abbiamo letto in queste ore, dell’ambasciatore americano su questo esito referendario”.





