PESCARA – Proseguono senza sosta le ricerche Ugo Coppola, il 54enne di Pescara che mercoledì scorso si era immerso a 11 miglia dalla costa ravennate per esplorare il relitto del Paguro e non è più risalito in superficie.

In azione la Guardia costiera regionale di Ravenna, un elicottero dell’Aeronautica, sommozzatori del Roan della Guardia di finanza di Rimini, oltre a elicotteri, motonave e sommozzatori dei Vigili del fuoco. Ma più passano le ore più si affievoliscono le speranze di trovare il disperso in vita.

Coppola si era immerso nell’abito di una escursione, per veedre il relitto di una piattaforma metanifera, inabissatasi per un incidente il 28 settembre del 1965.

Coppola, residente con la madre a Pescara, ha sempre frequentato il paese d’origine, Villalago, in provincia dell’Aquila: ha fatto parte del coro parrocchiale,  è appassionato di musica, ama suonare la tastiera e partecipa a molte manifestazioni estive.

“Ugo faceva il sub da anni, aveva una grande passione per le immersioni. Sicuramente sarà sceso con tutte le precauzioni. Già parlo al passato perché purtroppo sembra che non abbiamo molte speranze”, dichiara all’Ansa Brunella Quaglione, consigliera comunale di Villalago
(L’Aquila), cugina di Coppola.

“Ci hanno detto che le riserve di ossigeno durano circa un’ora – spiega Quaglione – e ormai ne sono passate molte, purtroppo. Si fa strada l’idea che non ci sia più molto da fare. Sembra tutto surreale”.

“La famiglia si stringe in questo momento di grande apprensione – conclude Quaglione -. Al momento non abbiamo notizie sul suo ritrovamento. Le ricerche sono ancora in corso. Stiamo vivendo tutto nel massimo riserbo, stretti attorno alla madre e alla famiglia”.