L’AQUILA – Finisce con uno sfortunato ritiro per i rallysti aquilani Silvio e Tito Totani la 29ª edizione della Baja España-Aragón, sesto appuntamento del Campionato Mondiale Rallyes Tout Terrain.

Nonostante i buoni risultati centrati nelle prime tappe, l’equipaggio abruzzese si è dovuto arrendere a causa della rottura della frizione sul prototipo di L200 Mitsubishi numero 57.

Il problema è venuto fuori dopo circa 20 chilometri dalla partenza, quando la frizione ha cominciato a slittare sulle marce.

Il guasto è dovuto al fesh fesh, la sabbia simile a fango molle, entrato nell’impianto nel giorno precedente e che purtroppo non era stato aperto e pulito la sera in regime di parco chiuso.

Una condizione molto difficile che ha portato numerosi team e piloti a inoltrare una protesta formale all’organizzazione che, però, ha deciso di andare avanti.

A quel punto, non avendo più il controllo sul cambio, l’equipaggio composto dai due fratelli del capoluogo è stato costretto al ritiro.

“Siamo veramente dispiaciuti per com’è andata a finire – ha ammesso Tito Totani alla fine – avevamo guadagnato posizioni per i ritiro di equipaggi davanti a noi e quindi potevamo puntare a un ottimo risultato, dato il tempo fatto ieri sul tracciato”.

“Siamo un po’ amareggiati – ha aggiunto – dato che questo è il terzo anno consecutivo che vediamo sfumare un risultato importante: tre anni fa, sempre con un L200, eravamo primi dopo il prologo, l’anno scorso con il Pajero che poi ha corso il Rally Dakar eravamo primi fino a 12 chilometri dalla fine, quando il cambio ci ha abbandonato, e oggi succede questo”.

“Ora – ha concluso – speriamo di sviluppare al meglio questa macchina per le prossime gare cercando di non farci abbattere dall’accaduto: siamo consci della nostra forza, non ci resta che concretizzare i risultati, magari in un territorio più sudamericano”.