PESCARA – Si chiamava Ludovica Camilla Scampoli, la ragazza di 23 anni che ieri pomeriggio si è tolta la vita a Montesilvano (Pescara), gettandosi sotto un treno merci.
Per lei non c’è stato niente da fare, quando il 118 si è recato alla stazione ferroviaria non ha potuto fare altro che costatarne il decesso.
È accorso sul posto il personale della Polizia ferroviaria di Pescara, che proprio in questi momenti sta parlando con i familiari della giovane.
Ancora da chiarire le cause del tragico gesto.
La giovane è stata travolta da un treno merci alle 17.25. Proprio al suo passaggio ragazza si è posta sui binari e il macchinista non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto.
Fino alle 18 entrambi i binari della stazione sono rimasti chiusi per consentire alla Polfer e all’autorità giudiziaria di compiere i rilievi del caso.
Dalle 18 è stato poi riaperto solo il binario non interessato al tragico evento.
IL CORDOGLIO DEI SINDACI DI PESCARA E MONTESILVANO
Dopo la tragedia che ha investito ieri Pescara e Montesilvano, questa mattina le due città della costa abruzzese si sono svegliate nella tristezza e nella perplessità.
“Sono fuori per motivo personali – afferma ad AbruzzoWeb Attilio Di Mattia, sindaco di Montesilvano, dove la Ludovica Camilla Scampoli si è tolta la vita – Non appena tornerò in sede sarà mia premura contattare la famiglia”.
Il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, invece, apprende la notizia dalla redazione, “è una grande tragedia – commenta – povera ragazza”.





