LANCIANO – Un bambino di 10 anni è rimasto gravemente ferito a una mano per l’esplosione di un fuoco d’artificio all’interno dell’area verde di Villa delle Rose, in pieno centro città a Lanciano (Chieti).
Il fatto è successo ieri sera intorno alle 20. Da quanto si è appreso, il bimbo stava giocando con alcuni coetanei e non molto distante si trovavano alcuni dei genitori, tutti frequentatori abituali del parco.
Il bambino, di nazionalità albanese, ha riportato gravi ferite alle falangi di una mano ed è stato ricoverato nell’ospedale Renzetti di Lanciano, dove gli sono state amputate, non completamente, 4 dita.
L’area è stata sequestrata dai carabinieri su disposizione della procura della Repubblica frentana, che ha aperto un fascicolo per lesioni gravissime.
La sera prima del fatto, sabato, nell’ex ippodromo Villa delle Rose si è tenuta la prima serata del Festival Nazionale dell’Arte Pirotecnica.
L’area interessata dai fuochi, stando a quanto si apprende, è stata bonificata domenica mattina dagli incaricati della ditta pirotecnica che li ha eseguiti la sera precedente e da personale del Comune.
Sull’origine e la provenienza del fuoco d’artificio con cui il bambino si è ferito indagano i carabinieri di Lanciano.
Insieme a loro sono intervenuti sul posto in tarda serata i Vigili del fuoco e la Polizia di Stato.
L’INTERVENTO: LA MANO RECUPERERA’
Operato nel reparto ortopedico dell’ospedale “Renzetti” di Lanciano il ragazzino albanese di 10 anni rimasto ferito alla mano destra da un petardo inesploso ieri sera.
L’intervento di chirurgia plastica è tecnicamente riuscito.
Per i medici, anche se con una menomazione alle tre falangi, la mano avrà un buon recupero.
L’INCHIESTA, AL MOMENTO CONTRO IGNOTI
L’indagine dei carabinieri va avanti e un dato certo al momento è che il ragazzo, in compagnia di altri coetanei, ha acceso lui stesso la miccia del petardo, probabilmente con un mozzicone di sigaretta trovato in terra.
Nel corso di questa mattina sono stati trovati altri petardi inesplosi.
L’inchiesta è coordinata dal procuratore Francesco Menditto che aspetta un primo rapporto degli investigatori.
Al momento non ci sono iscritti al registro degli indagati in attesa che si chiariscano meglio le responsabilità.
L’ippodromo resta sotto sequestro. L’area dove è avvenuto lo scoppio, che è stata recintata, si trova al centro della struttura attrezzata come parco verde e per varie attività sportive.
GLI ORGANIZZATORI: ”LA BONIFICA ERA FONDAMENTALE”
Presa di distanza del presidente dell’associazione organizzatrice del Festival dell’Arte pirotecnica di Lanciano, Vittorio Salvatore, in relazione al ferimento del bimbo albanese che ha raccolto e acceso per gioco un petardo inesploso, trovato nell’area dove 24 ore prima c’erano stati i fuochi d’artificio.
“Mi dispiace moltissimo per quanto è successo, per il ragazzo e per la famiglia – dice – esprimo sincera solidarietà, ma non posso non precisare che noi non abbiamo responsabilità alcuna in merito all’accaduto. Noi commissioniamo lo spettacolo a professionisti che a loro volta sono sottoposti alla rigida osservanza di regole e disposizioni contenute nella specifica autorizzazione”.
Per Salvatore, “la regola più importante è la bonifica o meglio il rastrellamento dell’area che ha ospitato i fuochi. In questo delicato settore non sono ammesse negligenze, non c’è spazio per la superficialità”.
“La ditta Pirotecnica Ortonese che ha effettuato lo sparo dovrà assumersi la responsabilità – conclude Salvatore – di quanto accaduto e spiegare come mai non è stata fatta una bonifica attenta e capillare”.
IL SINDACO: “SONO A DISPOSIZIONE”
“Il ragazzo sta bene”, dice il sindaco Mario Pupillo, medico di professione, che gli ha fatto visita, mettendosi poi a disposizione dei genitori per qualsiasi necessità.
“Sono molto dispiaciuto per quanto accaduto – aggiunge – Ieri mattina, domenica, l’ippodromo è stato regolarmente bonificato, ma evidentemente è rimasto qualche petardo inesploso, sfuggito ai controlli. Il rastrellamento, evidentemente, doveva essere fatto con maggior scrupolo”.
“Certamente ci saranno ulteriori controlli di sicurezza per il prosieguo della manifestazione”, conclude.






