ROMA – Dopo una settimana di chiamate a vuoto, candidature bruciate e danza dei veti incrociati, un lungo applauso ha salutato il superamento del quorum di 505 voti nell’ottava chiamata al voto, con la rielezione di Sergio Mattarella a capo dello stato per i prossimi sette anni.
Mattarella ha ottenuto 759 voti Dietro di lui, 90 voti per Nordio (candidato di Fratelli di Italia), 37 per Di Matteo, 9 per Berlusconi, 6 per Belloni, 5 per Casini, 5 per Draghi, 4 per Casellati. Le schede bianche sono state 25.è di nuovo presidente della Repubblica all’ottava votazione. Dietro di lui, 90 voti per Nordio (candidato di Fratelli di Italia), 37 per Di Matteo, 9 per Berlusconi, 6 per Belloni, 5 per Casini, 5 per Draghi, 4 per Casellati. Le schede bianche sono state 25.
Sergio Mattarella è il secondo presidente più votato nella storia della Repubblica italiana. Supera le 752 preferenze ottenute da Francesco Cossiga nel 1985, ma non riesce a scalfire il record di Sandro Pertini, eletto nel 1978 con 832 voti. In occasione della sua prima elezione nel 2015, Sergio Mattarella raccolse 665 voti.
“Queste condizioni impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati e naturalmente devono prevalere su altre considerazioni e prospettive personali differenti”, ha detto Mattarella parlando subito dopo l’elezione.
“La rielezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica è una splendida notizia per gli italiani. Sono grato al Presidente per la sua scelta di assecondare la fortissima volontà del Parlamento di rieleggerlo per un secondo mandato”. ha detto Draghi appresa la notizia della rielezione.
Decisivi i vertici delle ultime ore per uscire dal pantano: il presidente del consiglio, Mario Draghi ha avuto un colloquio risolutivo di circa mezz’ora con il presidente Mattarella, a margine del giuramento di Filippo Patroni Griffi a giudice della Corte Costituzionale.
“E’ opportuno che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella resti al Quirinale “per il bene e la stabilità del Paese”, ha detto nel pomeriggio il premier. I capigruppo parlamentari si sono recati dunque da Mattarella a chiedere la sua disponibilità.
“Avevo altri piani ma io sono rispettoso del Parlamento”, ha detto il presidente confermando il suo sì dopo l’intesa raggiunta in un vertice di maggioranza sul suo nome.
“Parlamentari euforici per non aver cambiato nulla e aver costretto Mattarella a un altro mandato. Cosa festeggiano? Che lo stipendio è salvo”. Lo scrive su Facebook la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, postando un video degli applausi dei parlamentari in Transatlantico per la rielezione di Mattarella.
Nel pomeriggio duro attacco agli alleati, in particolare al leader della Lega Salvini.
“Il centrodestra va rifondato da capo. Per rispetto delle persone che si aspettano un cambiamento”, “nell’ultima riunione del centrodestra che abbiamo fatto, l’unica cosa su cui eravamo tutti d’accordo era il no alla riconferma di Mattarella . Invece oggi scopro che le posizioni sono cambiate. Gli italiani giudicheranno, io non ho da giudicare nessuno. Posso rimanere delusa ma non do giudizi”.
“Meloni ha detto di no a Draghi e oggi dice no a Mattarella: una scelta legittima. Ma mentre noi siamo stati compatti, altri sono andati in ordine sparso: vuol dire che una riflessione sull’alleanza andrà fatta. Io preferisco il gioco di squadra e non battitore libero. Se qualcuno si sente di sinistra dovremmo riflettere “, ha invece affermato Salvini prima del voto.
L’accordo sul bis di Mattarella “è la dimostrazione che il campo largo esiste grazie al nostro lavoro”, ha detto Enrico Letta. “Non ci sentiamo nè vincitori nè vinti, Mattarella è un presidente autorevole” ha detto il presidente del M5S Giuseppe Conte.






