L’AQUILA – A San Pio delle Camere è già alta l’attesa per la possibile elezione al Quirinale di Franco Marini, il cittadino più illustre del paese abruzzese.

“Ci spero molto – spiega Roberto Lupi, imprenditore trapiantato da anni a San Pio, settecento abitanti, segni evidenti di ricostruzione post sisma del 6 aprile 2009 – l’elezione di un nostro concittadino è sempre un vanto per tutto l’Abruzzo, sicuramente influenzerà anche la ricostruzione ma a mio avviso la cosa più importante è legato al prestigio della nostra terra”.

Nel bar all’ingresso del paese di Franco Marini il sentimento prevalente è la forte speranza: “Speriamo che vinca – dice Beniamino Camilli – sarebbe una cosa bellissima”.

I circa settecento abitanti di San Pio sono però in qualche modo già abituati ai successi del loro concittadino, visto che fecero festa grande quando diventò presiedente del Senato.

“Marini presidente della Repubblica sarebbe indubbiamente una gran cosa e ci farebbe felici al di là di tutte le valutazioni – dice l’ex sindaco Gianni Costantini – però come al solito rischiamo di farci del male da soli”, dice riferendosi alle polemiche interne al Pd.

“Dopo un confronto tutti dovrebbero aderire alla linea tracciata dalla maggioranza ma il problema è che qui tutti vogliono vincere a ogni costo”.

“L’ultima volta che ha visto Marini – dice ancora Marini – è stato al mio ristorante quando è passato con un furgoncino accompagnato da un amico durante l’ultima campagna elettorale”, nella quale per altro Marini non è stato letto al Senato.

“Gli ho detto: chi te lo fa fare? E lui non mi ha risposto, ma ha condotto la campagna elettorale come un giovanotto girando l’Abruzzo in lungo e in largo”, chiude Costantini.