L’AQUILA – “Le primarie si svolgeranno solo a L’Aquila, negli altri territori le liste saranno decise dalle direzioni provinciali, a cui abbiamo dato grande autonomia, e che sono convinto faranno un ottimo lavoro”.
Lo afferma, con compassata diplomazia, il segretario regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci, nelle stesse ore in cui si moltiplicano vertici, riunioni, estenuanti trattative, non rari scontri al calor bianco, per arrivare a stilare l’elenco dei candidati che si presentanno davanti agli elettori, per conquistarsi l’ambitissimo seggio nel Consiglio regionale.
Entro il 31 marzo, conferma il segretario, la direzione regionale dovrà approvare i nomi proposti dalle direzioni provinciali.
Sette, di cui 4 uomini e 3 donne per le province di Pescara, Teramo e L’Aquila, otto, di cui 5 uomini e 3 donne per la più popolosa provincia di Chieti. Accanto alle liste del Pd ci sarà poi la civica del candidato presidente Luciano D’Alfonso.
Compito non facile, tenuto conto del gran numero aspiranti candidati rispetto ai posti a disposizione all’Emiciclo, delle tante nuove promesse e delle vecchie glorie che scalciano e scalpitano ai nastri di partenza.
A questo giro manca il listino bloccato, che consentiva l’elezione all’Emiciclo per sette persone direttamente collegate al candidato presidente vincente, né il “paracadute” degli assessori esterni (nella prossima legislatura potrà essere solo uno).
C’è poi da aggiungere la rappresentatività da garantire per ciascun territorio, e la corrente di appartenza dei vari aspiranti candidati, ovvero il loro essere più meno renziani, civatiani e bersaniani, ed ecco che la composizione del puzzle si complica ulteriormente.
Veniamo dunque ad aggiornare il toto-candidati, che registra qualche novità, ma anche nomi che si consolidano.
Nel comprensorio aquilano saranno le primarie a decidere chi sarà in lista tra l’assessore comunale Alfredo Moroni e il consigliere provinciale Pierpaolo Pietrucci. Il perdente, così è stato garantito, si farà da parte e non potrà nemmeno aspirare a un posto nella lista del presidente.
Mistero invece sulla donna da mettere in lista. Si vocifera solo che dovrà rappresentare la parte Est del territorio.
Nel comprensorio marsicano in corsa per un posto in lista pezzi da novanta come i consiglieri uscenti Giovanni D’Amico e Giovanni Di Pangrazio, ma anche il sindaco di Sante Marie e consigliere provinciale Lorenzo Berardinetti. Anche qui buio fitto per la candidata donna.
Decisivo per ricomporre per sopire il rancore degli esclusi la chance offerta da un posto nella lista del presidente.
Nel comprensorio di Sulmona Alto Sangro mantiene la sua forza l’ipotesi di candidatura di Bruno Di Masci, insediata però da quella di Gabriele Gravina, ex-presidente del mitico Castel di Sangro.
C’è poi il vicesindaco dimissionario Luciano Marinucci, in ribasso nel borsino dei toto candidati. Tra le donne circola il nome dell’ex-assessore provinciale Teresa Nannarone.
Passiamo a Chieti: qui nessun dubbio per un posto in lista assegnato al segretario regionale Silvio Paolucci e per il capogruppo in consiglio regionale Camillo D’Alessandro.
Per gli altri tre posti maschili si registra le new enrty, si fa per dire, dell’ex-presidente di provincia Tommaso Coletti, e dell’ex-sindaco di Chieti Francesco Ricci.
Altri nomi di probabile candidati sono: Tonino Innaurato, sindaco di Gessopalena, Leo Marongiu, segretario del Pd di Lanciano e consigliere comunale, Domenico Molino, consigliere comunale di Vasto, ed Ernesto Sciascia, sindaco di Monteodorisio.
Tra le donne circolano con insistenza i nomi di Silvana Priori, sindaco Torino di Sangro, Antonella Di Fabio segretaria del circolo Pd di Cupello, Concetta Di Luzio, sindaco di Casalincontrada.
La scelta dovrà tener conto, della rappresentaza da garantire a ciascun comprensorio della provincia di Chieti, ovvero, ai territori di Chieti-Ortona, Lanciano, il Sangro-vastese,
Veniamo a Pescara: si rafforzano le voci dell’intenzione a candidarsi da parte di Donato Di Matteo, ex assessore della giunta Del Turco e di Giorgio D’Ambrosio, ex-presidente dell’Aca. Nomi però che lasciano oltremodo perplessi chi nella paese del partito auspicherebbe un rinnovamento generazionale.
E ancora dei consiglieri comunali di Pescara Alberto Balducci e Gianluca Fusilli, di Antonio Di Marco, sindaco di Abbateggio e consigliere provinciale, dell’ex primo cittadino di Penne Donato Di Marcoberardino, dell’assessore al comune di Montesilvano Enzo Fidanza.
Tra le donne data per certa la consigliera regionale uscente Marinella Sclocco. Buone chance per Valeria Di Luca, assessore al comune di Penne, e per Giuseppina Rasetta, assessore di Città Sant’Angelo.
Concludiamo con Teramo. Qui, conferma il segretario provinciale Gabriele Minosse, per i candidati maschi i giochi sono fatti: in lista lunedi tranne sorprese clamorose, saranno ufficializzati i nomi di Dino Pepe, sindaco di Torano nuovo, Sandro Mariani assessore al comune di Campli, Luciano Monticelli ex-sindaco di Pineto. E infine a sorpresa il direttore del Cna Gloriano Lanciotti.
Altra novità è che la direzione provinciale indicherà il nome di Giuseppe D’Alonso, sindaco di Crognaleto, per un posto nella lista del presidente, derogando alla regola secondo cui non possono essere inseriti in essa iscritti al Pd.
Questo significa che si conclude l’esperienza in consiglio regionale di Claudio Ruffini, uomo forte del Pd teramano.
Ad AbruzzoWeb conferma il diretto interessato: “Ho deciso di fare un passo indietro, è giusto dare spazio ad altri. Mi impegnerò comunque in campagna elettorale a sostegno di Luciano D’Alfonso”.
Resta da scegliere le tre donne. Resiste i nomi di Anna Marcozzi, consigliere comunale di Teramo. Valeria Nina Franceschini, figlia del consigliere comunale uscente del Pd Lino Franceschini, che potrebbe essere alla testa della lista del presidente.
Ma il segretario Minosse non conferma né smentisce. “Non vorrei bruciare le candidature, saprete tutto lunedi. Quello che posso dire è che in queste ore stiamo valutando possibili candidate per la Val Fino e per la Val Vibrata, quest’ultimo un bacino di 80mila persone che deve essere ben rappresentato”.





