RIVISONDOLI – Un 15enne morto e altri sette feriti è il bilancio di un incidente stradale, oggi pomeriggio, sull’Altopiano delle Cinquemiglia, in provincia dell’Aquila, che ha coinvolto un pulmino su cui viaggiava la squadra giovanile di rugby di Sulmona.
I pullmino stava tornando a Sulmona dopo un torneo dimostrativo sulla stazione sciistica di Pizzalto (L’Aquila).
Per cause ancora da accertare l’autista ha perso il controllo del mezzo, andando a sbattere contro un albero, sul ciglio della strada.
Il ragazzo, Salvatore Di Padova, atteso dalla famiglia a Sulmona, è morto sul colpo.
I feriti sono tutti ragazzi e dirigenti della stessa squadra, oltre all’autista.
Sono stati ricoverati tra gli ospedali di Castel di Sangro, Sulmona e L’Aquila.
Sul posto si trovano la polizia stradale di Castel di Sangro e i Vigili del fuoco.
Dirigenti della squadra e atleti viaggiavano su tre diversi pullmini.
IL DOLORE DEL PRESIDENTE, ”NON LI HO PIU’ VISTI DALLO SPECCHIETTO”
“Ero alla guida del pullmino che precedeva gli altri due mezzi e guardando lo specchietto non ho visto più gli altri. Sono tornato indietro e dopo alcune centinaia di metri ho visto il pullmino nella scarpata. Mi sono precipitato per vedere cosa fosse successo, e ho visto che ormai per Salvatore non c’era più nulla da fare”.
Ha le lacrime agli occhi, del presidente del Sulmona Rugby, Giovanni Forcucci.
Con i ragazzi c’era anche il figlio, rimasto ferito in modo lieve a una spalla.
“Una tragedia che colpisce la squadra in un momento di felicità per i ragazzi – ha aggiunto il presidente – siamo vicini al dolore del papà e della mamma del rugbista che stanno affrontando il momento più drammatico della loro vita”.
L’AUTISTA ALL’OSPEDALE DELL’AQUILA
Nell’ospedale dell’Aquila è ricoverato l’autista del mezzo finito contro l’albero: è un ventenne, M.L., le cui condizioni sembrano al momento le più serie tra quelle dei feriti.
Nel capoluogo è stato portato in eliambulanza. Si trova nel reparto di rianimazione.
Altri sei ragazzi della squadra si trovano negli ospedali di Castel di Sangro (tre) e Sulmona (tre): da quanto si è appreso almeno per due di loro i medici si sono riservati la prognosi.





