L’AQUILA – Sono ben 34 le imprese che hanno partecipato al mega appalto da 137 milioni di euro per il servizio di pulizia e sanificazione per cinque anni, degli ospedali, presidi sanitari e sedi delle quattro Asl abruzzesi.
Una partita da far tremare i polsi, e che ha attirato gli interessi di big del settore nazionali e internazionali, affidata dalla Regione Abruzzo all’Aric, l’Agenzia regionale per l’informatica e committenza, guidata dal direttore generale, Donato Cavallo.
Tra le candidate, solo per citarne alcune, dell’elenco qui di seguito riprodotto integralmente, troviamo la Colser servizi, la Coopservice, Vivenda, Consorzio stabile Cpm assieme alla Clean service, la Team services e tra i player abruzzesi c’è la Omnia servitia di Antonio Colasante, della stessa holding che ha realizzato l’ospedale Covid di Pescara, tra le più solide di quelle espressione del comparto regionale. Ed in gara c’è anche la tedesca Dussmann, che gestisce attualmente il servizio, e fino a dicembre 2024.
La multinazionale, secondo quanto si è appreso, sarebbe anche pronta a portare in tribunale tutti coloro che dovessero violare cio’ che reputano diritti acquisiti.
Da fonti regionali si apprende che l’affidamento ci sarà entro l’anno, dunque in largo anticipo rispetto la scadenza dell’attuale commessa.
Altro però non è dato a sapere: da quando sono scaduti in termini, il 18 aprile e dopo ben tre rinvii del bando indetto a fine dicembre 2022, non ci sono altre informazioni sul “Sistema Acquisti Telematici della Regione Lazio – S.tel.la”, dove l’intera procedura, in modalità telematica, si svolge, come già avvenuto per altre gare dell’Aric.
E nessuna ulteriore informazione è possibile attingere dal sito dell’Aric, dove è pubblicata solo la determina di indizione gara, e poi si rimanda al sito di S.tel.la, per gli “atti di gara disponibili”.
In particolare, e sono passati oramai quasi quattro mesi dalla prima seduta della commissione di gara, che si è riunita per la prima volta il 20 aprile, non è dato a sapere quali delle 34 imprese sono state ammesse, e quali no, e a che punto è l’apertura delle buste con i requisiti amministrativi, a cui deve seguire la valutazione delle offerte tecniche ed economiche.
Tra alcuni dei concorrenti, vista la posta in gioco, cresce dunque il nervosismo per quello che viene considerata una anomalia, tenuto conto che la data per presentare domanda è stata spostata progressivamente dal 9 gennaio, al 30 marzo, poi al 18 aprile.
La procedura, con rup individuato nella dirigente Aric Lucia Del Grosso, prevede l’affidamento in quattro lotti corrispondenti alle quattro Asl abruzzesi.
L’importo a base di gara ammonta complessivamente ad 114.257.140 euro, cui aggiungere il massimale di spesa per opzioni pari a 22.851.428 euro, gli oneri per la sicurezza pari a complessivi 145.200, e l’iva per l’intero periodo contrattuale di 60 mesi. In totale dunque 137 milioni di euro per cinque anni, 27,4 milioni l’anno. Per il servizio di pulizia e sanificazione, di gestione rifiuti, della fornitura e gestione materiale igienico, ed ancora degli interventi straordinari (anche per la costituzione di eventuali presidi fissi), e della sanificazione ambienti ed oggetti a ridotto impatto ambientale.
Per la Regione Abruzzo, questo bando rappresenta un banco di prova molto impegnativo, visto l’importo e gli interessi in gioco, soprattutto perché si è deciso di non affidarsi per la stazione appaltante alla Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana, con unico azionista il Ministero dell’economia e delle finanze, bensì all’Aric.
L’affidamento avverrà mediante procedura aperta con applicazione del criterio dell’offerta
economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. Il punteggio tecnico sarà al massimo di 80 punti, il punteggio economico di 20 punti.
Tra i requisiti, l’applicazione nei confronti dei propri dipendenti di un trattamento economico e normativo non inferiore a quello risultante dal contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori delle imprese di pulizia, il riassorbimento del personale già in servizio con il precedente aggiudicataria, e non potrà essere affidata in subappalto l’integrale esecuzione del contratto.
LE 34 SOCIETA’ CHE HANNO PARTECIPATO AL BANDO
Team service società consortile a.r.l.
Colser società cooperativa
Servizi integrati srl
Rti Ge s.a.p. – Gemaservices s.r.l.
Pfe s.p.a.
Vivenda spaà
Ideaservice soc. Coop.,
Copura soc. Coop.
Rti Consorzio stabile Cpm – Clean service srl
C.m. Service s.r.l
C.i.c.l.a.i. Soc. Cons. Coop. Esecutrice pulitori ed affini
Consorzio Leonardo servizi e lavori società cooperativa consortile stabile esecutrice Blue Lion facility – coop.va di facchinaggio l. Morelli
Coopservice s. Coop. P.a.
Rti Multiservice società cooperativa responsabilità limitata – b. & b. Service soc. Coop. – i. C. Servizi consorzio stabile a.r.l. Esecutrice i.c. Servizi srl,
Cns consorzio nazionale servizi società cooperativa esecutrice Camst,, Soc. Coop. A.r.l. – Diemme
Pulinet servizi srl
Copernico società consortile per azioni
Euro&promos fm s.p.a.
Rti Gestione servizi integrati srl a socio unico – Il Poliedro società cooperativa,
Tedeschi srl
Romeo gestioni
Rti Papalini s.p.a. – Securitalia multiservice società cooperativa
Rti So.tr.a.f. Di Marguati & c. S.r.l. – La Lucente spa,
Copma
Consorzio stabile Impero
Rti E.p.m. S.r.l. – Italiana facility managment spa,
Rti L’operosa spa – La Veneta servizi
Rti Gsn srl – bsf s.r.l.
Rti Il Faro società cooperativa per azioni – Diem s.r.l.
Dussmann service srl
Consorzio stabile Euro global service grandi appalti
Rti Ferco srl – Lancar srl
Rti Meranese servizi spa – Iss italia a. Barbato srl
Sagad srl






