Dei fondi per la ricostruzione dell’Aquila stanziati dalla provincia di Roma soltanto la metà sarebbero arrivati a destinazione. La notizia è riportata in un articolo della cronaca romana di Libero, a firma di Vito Kahlun, che prende spunto da un’interrogazione del consigliere del Popolo della libertà Marco Scotto Lavina.
Mezzo milione di euro deliberati all’unanimità a Palazzo Valentini sarebbero in realtà stati adoperati in parte per interventi di protezione civile su due comuni romani, Carpineto Romano e Vallinfredda. La restante quota, invece, sarebbe stata regolarmente trasferita alla provincia dell’Aquila.
Nel corso del consiglio provinciale convocato per questa mattina, il presidente Nicola Zingaretti sarà chiamato a rispondere ai rilievi sollevati dall’esponente del centrodestra.
SULLA QUESTIONE DEL MANCATO TRASFERIMENTO DEI FONDI LA NOTA DI ALFONSO MAGLIOCCO E ROBERTO SANTANGELO (PDL)
Altro che province sorelle! Al di là della retorica, strombazzata in ogni occasione dal presidente della Provincia di Roma e dall’ormai, per nostra fortuna, ex presidente Stefania Pezzopane, i dati che emergono da un interrogazione del consigliere provinciale Marco Scotto Lavina (Pdl) e riportati nel servizio di Vito Kahlun sulle pagine odierne di Libero, sono imbarazzanti.
Se quanto affermato dovesse risultare vero ci troveremmo davanti ad un fatto di una gravità inaudita. Dei fondi stanziati dalla Provincia di Roma (500.000 euro) circa la metà (215.000) non sono stati spesi; gran parte dell’altra metà sarebbe stata utilizzata per la ristrutturazione di palazzo Pecci (Carpineto Romano) e per finanziare un centro di formazione per operatori di Protezione Civile a Vallinfreda (248.000).
La macchina della solidarietà nazionale a cui ogni cittadino aquilano è riconoscente ha dimostrato delle zone d’ombra che se non illuminate rischiano di far degenerare ulteriormente la fiducia nelle istituzioni.
Vorremmo ricordare al presidente Zingaretti che L’Aquila non è il set di una fiction! Qui sono morte persone e cadute realmente case e palazzi e il fatto, confermato, che il 50% delle risorse stanziate non sono state, a distanza di due anni, ancora utilizzate dimostra la poca attenzione del presidente verso chi, ancora oggi, vive una precarietà esistenziale e le mille difficoltà della ricostruzione.
Qualora, la metà delle risorse fossero state realmente distratte a favore di altri la vittima di tale comportamento non sarebbe soltanto il popolo aquilano, ma anche tutti i cittadini della provincia di Roma che si sono adoperati in mille modi per darci il proprio sostegno.
Chiediamo chiarezza sulla destinazione dei fondi e l’immediato utilizzo delle somme inutilizzate per consentirci di proseguire la lunga e difficoltosa strada del ritorno alla normalità.



