PESCARA – Le sedici domande dei precari della Provincia di Pescara. A lanciarle sono i lavoratori del Centro per l’impiego e del Silus (Servizio Inserimento Lavorativo Utenze Svantaggiate) dopo le dichiarazioni del presidente della commissione politiche del lavoro dell’Ente Sergio Fioritti.

“Il 5 ottobre 2010 sul sito della Provincia di Pescara, alla sezione ufficio stampa, sono state pubblicate le  dichiarazioni che  Sergio Fioritti presidente della Commissione Politiche del Lavoro della Provincia di Pescara, ha rilasciato al termine del sopralluogo effettuato presso il Centro per l’Impiego di Via Passolanciano”, scrivono i precari del Centro per l’impiego e del Silus che aggiungono: “Fioritti afferma che tutto procede ‘senza sospensioni, disfunzioni o problemi per i cittadini’ sebbene ci sia stata la fuoriuscita dei precari”.

Questa la frase che spinge i precari a porre una serie di domande:

“Quello che inevitabilmente viene da chiedersi è : Quando lo stesso Fioriti e la Commissione Consiliare che presiede, hanno visitato in precedenza il Centro per l’Impiego e ilSilus (Servizio Inserimento Lavorativo Utenze Svantaggiate), ad eccezion fatta di una breve sfilata e presentazione nei corridoi all’atto dell’insediamento? Quando hanno acquisito sufficienti informazioni  per affermare che ora tutto procede per il meglio, senza scossoni? Il parere del Presidente è condiviso da tutti i 15 componenti della Commissione Consiliare, come sembra emergere dalla lettura del comunicato?”.


“Si sono accorti forse che “i servizi di secondo livello (orientamento, auto impiego e servizi alle imprese)” sono stati sospesi a data da destinare? Hanno chiesto per caso agli operatori  presenti in sede se erano in grado di soddisfare tutte le richieste degli utenti e le liste di prenotazione per i vari servizi specialistici che comunque nel frattempo erano pervenute presso il Centro per l’Impiego? Si sono recati al S.I.L.U.S, dove al momento si garantiscono solo i servizi amministrativi e tutta la procedura mirata per l’inserimento di target specifici non viene più erogata così come prevede la normativa specifica L. 68/99? Che fine hanno fatto tutti i servizi innovativi per i quali hanno speso fiumi di pubblicità ed hanno organizzato stands dimostrativi il 30 Aprile ed il 1° maggio 2010?”

“Sempre citando fonti ufficiali della Provincia, sul sito Pescaralavoro, portale del settore Politiche del Lavoro e Formazione Professionale, alla sezione orientamento i nominativi dei 6 professionisti dello staff, che prima gestivano il servizio, sono stati sostituiti da quello della Sig.a Adelina Pietroleonardo, direttrice del Centro per l’Impiego di Pescara.
Ci chiediamo anche, come affermato dal Sig. Fioriti, dove si siano nascoste in tutti questi anni le figure professionali interne all’Ente che possono svolgere questa attività, visto che nel tempo, per le sostituzioni di alcuni colleghi andati via, si è proceduto al regolare scorrimento di una graduatoria?”.

“E l’ufficio tirocini formativi? Quanto tempo dovrà aspettare adesso un’azienda per la stesura e l’attivazione di un tirocinio? E per una richiesta di preselezione? Per  l’auto impiego? Per il lavoro all’estero? E per l’Orientamento per la scelta scolastica ed universitaria? E per i minorenni in obbligo formativo?”.

“Per i workshop sul curriculum, sul colloquio di selezione e sull’auto impiego? Qualcuno può negare che tra meno di un mese qualcuno dovrà ottemperare a tutte le prenotazioni dei vari servizi di cui molti cittadini utenti hanno regolare ricevuta? Per non parlare dei servizi specialistici del Silus (Servizio Inserimento Lavorativo Utenze Svantaggiate)? Chi sta erogando i servizi? Chi sta facendo la scheda professionale mirata in termini di compatibilità con la documentazione sanitaria? Chi sta decodificando le varie diagnosi dei nuovi iscritti? Chi sta abbozzando i percorsi e i piani d’inserimento formativi- lavorativi individualizzati, ecc…?”.

“Avere trasferito personale da piazza Italia e dal Centro per L’Impiego di Scafa ha avuto solo lo scopo di riempire le  scrivanie vuote, ma non di garantire servizi tecnici di qualità.
Purtroppo chi non conosce la procedura, e forse anche la normativa di riferimento, non dovrebbe essere preposto al controllo e autorizzato a rilasciare comunicati così approssimativi e fuorvianti”.