PESCARA – “A solo cinque mesi dalla mancata stabilizzazione dei 66 precari della Provincia di Pescara, l’Amministrazione Testa con una delibera di legittimità tanto dubbia, quanto sospetta, approva l’esternalizzazione dei Centri per l’Impiego che all’Ente costerà di più di quelle mancate assunzioni e lo fa durante i lavori di un Consiglio che a causa della discutibilità del provvedimento si è svolto nella piena bagarre”. A dichiararlo è il consigliere provinciale dell’Idv Antonella Allegrino.
“Una delibera che avrebbe dovuto essere di Giunta, perché espressione di un indirizzo di gestione politico dell’Ente, soprattutto alla luce del duro braccio di ferro che ha portato alla vertenza dei 66 lavoratori precari, la maggior parte dei quali impiegati proprio nei centri per l’impiego e con competenze acclarate e maturate in anni di esperienza diretta nel settore per conto dell’ente. Il fatto che sia stata portata in Consiglio con un testo blindato in Commissione, esprime chiaramente un disagio nei rapporti tra Giunta e consiglieri di maggioranza”.
“Delle due l’una: o la prima non voleva responsabilità politiche o eventuali legate a tale scelta (si ricorda che dei 66, oltre 50 si è rivalsa contro la Provincia), oppure la maggioranza non si è fidata della Giunta e ha preferito che l’atto passasse in Consiglio, com’è stato, dando adito a proteste e rimostranze anche per i modi in cui la seduta è stata governata da parte della Presidenza del Consiglio”.
“Il Presidente Giorgio de Luca, infatti, come capita ormai da mesi, non ha assicurato una moderazione super partes dei lavori, ovvero nel rispetto delle regole e dell’alternanza dialettica fra le parti rappresentate in aula”.
“Politicamente l’approvazione della delibera è una forzatura evidente di cui Testa e la sua maggioranza dovranno rispondere personalmente, alla luce del fatto che l’Ente rischia di pagare a carissimo prezzo le scelte politiche discutibili e inutili che il centrodestra sta operando da quando è al governo”.




