PESCARA – È bufera sul bando della Provincia di Pescara per la costituzione di una graduatoria di esperti per l’eventuale conferimento di incarichi professionali.
Contro l’ente presieduto da Guerino Testa si scagliano il capogruppo all’Emiciclo di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, e il consigliere provinciale Antonella Allegrino.
Per Acerbo l’avviso è “evidentemente confezionato su misura per i precari che sono entrati durante l’amministrazione di centrodestra di Guerino Testa & partners”.
“Basta leggere con attenzione i punteggi attribuiti e valutare se è giusto e corretto attribuire 1,5 punti a coloro che hanno lavorato negli ultimi due anni contro i 0,2 punti per gli anni precedenti. Mi sembra l’ennesimo caso in cui chi ha occupato la cosa pubblica invece di gestirla con imparzialità usa la propria posizione per tutelare gli amici”, aggiunge Acerbo, che invita Testa “a ritirare il bando”.
Anche per la Allegrino è “gravissimo che la Provincia, dopo aver formato e avuto al suo servizio per anni presso i Centri per l’impiego del personale con esperienza anche decennale, ora che procede alla formazione di graduatorie di esperti in programmazione da collocare proprio in tali uffici dia punteggi elevati solo a chi ha lavorato presso l’ente negli ultimi due anni”.
“La storia dei 66 precari non stabilizzati è finita contro il muro del mancato assorbimento da parte dell’amministrazione Testa e verrà chiarita per via giudiziale, a fronte del ricorso fatto dai lavoratori. Ma scorrendo i requisiti dell’avviso pubblico emanato dalla Provincia, si capisce ora anche il perché era necessario che finisse così – polemizza – c’erano altri precari da sistemare”.
IL COMUNICATO DI ACERBO
Sono francamente indignato per il bando della Provincia di Pescara. La lettura dell’Avviso pubblico per la costituzione di graduatorie di esperti in materia di programmazione, gestione e controllo e per i servizi specialistici dei Centri per l’impiego della Provincia di Pescara è evidentemente confezionato su misura per i precari che sono entrati durante l’amministrazione di centrodestra di Guerino Testa & partners.
In base al bando verranno fuori le graduatorie di esperti cui attingere per l’eventuale conferimento di incarichi professionali o per l’attivazione di contratti di collaborazione finalizzati allo svolgimento di attività e specifici interventi progettuali a valere sul Fondo Sociale Europeo.
“Per la costituzione delle graduatorie relative ai diversi profili professionali è posta in essere una procedura di valutazione comparativa basata su titoli e colloquio”: risulta evidente che già dai titoli sono precostituiti coloro che arriveranno primi.
Sottopongo all’ attenzione il bando che la provincia ha fatto uscire in questi giorni. Basta leggere con attenzione i punteggi attribuiti e valutare se è giusto e corretto attribuire 1,5 punti a coloro che hanno lavorato negli ultimi due anni contro i 0,2 punti per gli anni precedenti. Mi sembra l’ennesimo caso in cui chi ha occupato la cosa pubblica invece di gestirla con imparzialità usa la propria posizione per tutelare gli amici.
Leggendo bene il bando e le valutazioni dei titoli alla pagina 8 si evince ancora di più la volontà di impedire l’accesso dei vecchi precari.
Infatti si legge:
– Per i soli profili da 5 a 10: Esperienza lavorativa: punteggio massimo attribuibile 30/40
Il punteggio è così attribuito:
0,20 punti per ogni mese di esperienza. A tale fine si considera esclusivamente l’esperienza lavorativa documentabile, ulteriore rispetto a quella minima richiesta per l’ammissibilità, (se hai lavorato 4 anni te ne vale 1) svolta nello specifico profilo per il quale si invia la propria candidatura.
Sono presi in considerazione solo i periodi per i quali siano espressamente indicati giorno, mese ed anno di inizio e conclusione dell’esperienza di lavoro indicata. Per le mensilità parzialmente svolte il punteggio viene attribuito nel solo caso in cui siano stati effettivamente svolti 16 giorni di lavoro;
– 1,50 punti per ogni mese di esperienza lavorativa documentabile svolta a favore di Centri per l’Impiego nello specifico profilo per il quale si invia la propria candidatura, che abbia avuto luogo negli ultimi 2 anni antecedenti la data di pubblicazione del presente Avviso.( se hanno lavorato 3 anni, di cui 2 negli ultimi due prendono circa 30 punti)
Sono presi in considerazione solo i periodi per i quali siano espressamente indicati giorno, mese ed anno di inizio e conclusione dell’esperienza di lavoro indicata. Per le mensilità parzialmente svolte il punteggio viene attribuito nel solo caso in cui siano stati effettivamente svolti 16 giorni di lavoro.
Si capisce bene che, a parità di prerequisiti ( 3 anni di esperienze)…chi ha lavorato negli ultimi anni in qualsiasi Centro per l’Impiego vede riconosciuti i tre anni di cui gli ultimi due con un punteggio elevatissimo.
Chi invece non ha lavorato negli ultimi anni non ha diritto a nessun punteggio. Mi spiego…ci possono essere due laureati:
– uno dal 2009 al 2011… a questo non viene riconosciuto nessun punteggio in quanto 0,20 al mese vengono attribuiti solo ad esperienze ulteriori rispetto a quella minima ammissibile (cioè 3 anni)
– l’altro dal 2010 al 2012 ha diritto a 1,50 per ogni mese di lavoro a cui somma anche il punteggio di 0,30 al mese qualora ha svolto l’attività negli ultimi due anni nella provincia di Pescara.
Per tutti i profili:
Titoli di lavoro: punteggio massimo attribuibile 7/40
Nella assegnazione del punteggio vengono considerate esperienze di lavoro svolte negli ultimi 2 anni a favore della Provincia di Pescara nello specifico profilo di candidatura, a garanzia di immediata ed efficace capacità di azione nel contesto. (perchè chi ci ha lavorato gli anni prima e per più tempo non sa garantire la stessa efficacia?)
Il punteggio è così attribuito: 0,30 punti per ogni mese di esperienza. A tale fine si considera esclusivamente l’esperienza lavorativa documentabile svolta a favore della Provincia di Pescara nello specifico profilo per il quale si invia la propria candidatura. Sono presi in considerazione solo i periodi per i quali siano espressamente indicati giorno, mese ed anno di inizio e conclusione dell’esperienza di lavoro indicata. Per le mensilità parzialmente svolte il punteggio viene attribuito nel solo caso in cui siano stati effettivamente svolti 16 giorni di lavoro.
Della serie che “loro”, cioè quelli entrati con l’amministrazione Testa dopo la cacciata dei vecchi precari, prendono già 7 punti + 30 soltanto per due anni di lavoro.
L’unica logica plausibile è quella di annullare l’esperienza di chi ha una professionalità nel settore di quasi 20 anni ed evitarne la scomoda concorrenza.
Le incongruenze del bando danno l’idea di uno “studio” fatto a tavolino per escludere i vecchi precari.
Faccio presente che coloro che hanno lavorato negli ultimi due anni avevano un contratto con partita iva a 18 ore con una presenza di 3 giorni a settimana. Come è possibile che lavorando solo 3 giorni possano prendere tutti quei punti e soprattutto aver garantito efficacia ai servizi ?
Laddove l’amministrazione parla di attività lavorative parziali fa riferimento alle 16 giornate lavorative… (cioè aver svolto almeno 16 giorni di lavoro).
Chi ha lavorato negli ultimi due anni nell’amministrazione pescarese ha lavorato 12 giornate in un mese e gli valgono 7 punti + 1.5 x ogni mese. Quindi i loro mesi oltre che il loro lavoro vale di più!
Ricordo che decine di precari sono stati mandati a casa dopo dall’amministrazione Testa. Non meritano di subire anche questa ulteriore angheria.
Invito Guerino Testa a ritirare il bando.
LA NOTA DELLA ALLEGRINO
Non è solo grave, ma gravissimo che la Provincia di Pescara dopo aver formato e avuto al suo servizio per anni presso i Centri per l’impiego del personale con esperienza anche decennale, ora che procede alla formazione di graduatorie di esperti in programmazione da collocare proprio in tali uffici dia punteggi elevati solo a chi ha lavorato presso l’Ente negli ultimi due anni. La storia dei 66 precari non stabilizzati è finita contro il muro del mancato assorbimento da parte dell’amministrazione Testa e verrà chiarita per via giudiziale, a fronte del ricorso fatto dai lavoratori. Ma scorrendo i requisiti dell’avviso pubblico emanato dalla Provincia, si capisce ora anche il perché era necessario che finisse così: c’erano altri precari da sistemare.
Poco importa se da tempo i Centri per l’impiego siano stati lasciati allo sbando, se non ci sia anima viva a rispondere alle richieste dell’utenza, specie in occasione degli ultimi bandi in scadenza da parte della Regione (La crescita è donna 2), se non si è provveduto, dopo il ricollocamento del personale in quegli uffici in seguito alla fine dei rapporti con i precari storici che li portavano avanti, a farli funzionare in pieno: ciò che preme a Testa e alla sua amministrazione ora non è dare servizi efficienti e utili alla comunità che li richiede, ma altro.
Non si spiegano altrimenti i criteri di selezioni adottati dal bando. Paradossalmente se uno degli ex impiegati dei Centri per l’Impiego facesse la domanda, pur avendo lavorato in quegli uffici per dieci anni di seguito, avrebbe un punteggio inferiore di coloro che lo hanno rimpiazzato fino ad oggi. Incredibile ma vero. E’ con questa superficialità che la Provincia di Testa è andata avanti fino ad oggi: senza una politica a supporto e sviluppo del lavoro nel territorio provinciale e con progetti e iniziative in grado di lasciare un segno positivo solo nelle vite di qualcuno”.




