PESCARA – “Continua a non essere ben chiaro l’obiettivo della maggioranza di centrodestra dopo la mancata stabilizzazione dei 66 lavoratori precari: ad oggi non abbiamo ancora capito perché quelle unità che avevano diritto ad essere stabilizzate, non siano state assorbite, a vantaggio di chi sia stata fatta questa scelta e che qualità si intende dare ai servizi che la Provincia erogava grazie al loro apporto e deve continuare ad erogare per il territorio”.

Lo dichiara Antonella Allegrino, consigliere della Provincia di Pescara del Pd, in merito i lavoratori precari del Centro per l’Impiego.

“A una settimana dalle sconcertanti esternazioni del Presidente Sergio Fioriti – dice la Allegrino – circa il regolare funzionamento del Centro per l’Impiego, portato avanti oggi da 13 unità al posto delle 46 di un tempo, il presidente è tornato a stupirci dichiarando chiusa la questione precari, tuttavia parlando della necessità di potenziare i servizi dedicati al lavoro. Questo perché, a suo dire, la Provincia con i centri per l’impiego non avrebbe risolto nulla, una volta tramontati gli uffici di collocamento”.

“Ci chiediamo – afferma il consigliere – come intenda Fioriti far funzionare al meglio tali servizi mandando a casa le persone formate per occuparsene. La verità è che continuano a mancare segnali di vero interesse della Provincia sulla qualità dei servizi che eroga, non solo sul fronte lavoro, dall’accoglienza degli utenti, all’orientamento e all’inserimento degli iscritti nei canali giusti, alla risposta alle esigenze delle forze economiche che si rivolgono ai centri per l’impiego perché in cerca di personale”.