PESCARA – “Spiace dover constatare che, a dispetto dello slogan che campeggia su pubblicità e carte intestate, le belle parole nelle interviste, la Giunta Testa in due anni abbia reso praticamente inutile l’Ente Provincia di Pescara: lo ha infatti svuotanto completamente di idee, progetti, contenuti e persone. Sì, persone: i 66 precari non stabilizzati, i lavoratori di Provincia e Ambiente in cassa integrazione, quelli dell’AirOne Technic che sono in mobilità perché nessuno è riuscito ad evitare lo smantellamento del centro di eccellenza, gli studenti, i lavoratori e le famiglie che pagheranno il pedaggio dell’asse attrezzato, su cui si sono spese solo parole e carte bollate senza iniziative di peso dal punto di vista politico, solo per fare degli esempi”.  A dichiararlo è il consigliere Idv alla Provincia di Pescara, Antonella Allegrino.

“Persone sui cui si è abbattuto quello che testa chiama ‘rigore’ governativo e che è invece chiaramente incapacità di gestire periodi difficili. Cosa a cui un amministratore pubblico è pur chiamato, dando risposte al territorio e non dolendosi di tagli e vicende ereditare che avrebbero potuto essere bypassate spendendosi per procurare all’Ente delle entrate e scaricandole sulla comunità, perché in questi due anni i risultati concreti del governo di centrodestra sono questi”.

“L’esecutivo di Testa potrebbe infatti lavorare per produrre maggiori entrate, ma non lo fa perché bisognerebbe agire su passi carrai, cartellonistica e con copiosi interventi della polizia provinciale: tutte cose impopolari e che non creano consenso elettorale, specie ora che comincia un’altra campagna per le amministrative del 15 e 16 maggio”.

“Parla di edilizia scolastica, Testa, senza sottolineare che gli interventi maggiori sono quelli ereditati, quelli sì dall’amministrazione precedente. Parla di filovia e mobilità, ma in Consiglio la sua maggioranza boccia le mozioni che potrebbero rendere operativa l’Agenzia della mobilità, altra eredità, che gli consentirebbe di disegnare la mobilità di tutto il territorio provinciale come Presidente”.

“Parla di grandi progetti e non mette in cantiere nulla di concreto per valorizzare il turismo strumentale, lancia buoni propositi per il prossimo triennio tralasciando riferimenti alle promesse rimaste tali riguardo alla trasparenza amministrativa, all’amministrazione digitale, ai tempi biblici impiegati per eleggere il rappresentante della Provincia dentro gli enti strumentali. Parla di sostenibilità del territorio, limitandosi alle piste ciclabili, quando la Provincia, parte civile nel processo sulla discarica di Bussi, avrebbe potuto reclamare a gran voce uno studio epidemiologico sugli effetti nella popolazione e non lo ha fatto”.

“Due anni che sicuramente non sono da leone, a guardare l’utilità e l’impatto che la comunità non solo si aspettava, ma che sarebbe stato di diritto attendersi da chi la rappresenta istituzionalmente, più che politicamente. Risposte che non ci sono state, non perché la Provincia di Testa è rigorosa: non ci sono state perché la sua Provincia finora non è stata virtuosa abbastanza da produrle, pur avendo governato per due anni”.