L’AQUILA – A ben vedere la vicepresidenza della Provincia dell’Aquila è un titolo pressoché onorifico, e a titolo gratuito, e ben più importanti sono le deleghe all’edilizia scolastica, alla viabilità, alla ricostruzione post sisma.

Eppure questa carica ha provocato, all’indomani della vittoria del centrodestra alle elezioni del 21 dicembre, con il terzo mandato di Angelo Caruso, di Fdi, sindaco di Castel di Sangro, un putiferio dentro Forza Italia, con troppi pretendenti, con i rispettivi punti di riferimenti politici ai vertici regionali, ad una carica che era stata attribuita agli azzurri.

Con il risultato, clamoroso, della spaccatura del gruppo appena costituito: il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, di Noi Moderati, ma di fatto già negli azzurri, e Cinzia Contestabile, consigliere comunale di Celano, hanno appena comunicato a Caruso la costituzione del gruppo “Con la provincia dell’Aquila – centrodestra”, abbandonando il gruppo “Forza provincia dell’Aquila – centrodestra”, dove è rimasto il solo capogruppo, Antonio Di Bartolomeo, sindaco di San Demetrio Ne’ Vestini.

Questo all’esito di un duro braccio di ferro per la vicepresidenza, ancora nel pieno dell’agone.

Fdi, nonostante avesse il primo e il secondo degli eletti, Vincenzo Calvisi, consigliere comunale di Fossa e Gianluca Alfonsi, sindaco di Gioia dei Marsi, ha deciso di riequilibrare i rapporti di forza e rappresentanza facendo un passo indietro a favore di Fi.

Il segretario regionale, il deputato Nazario Pagano, ha dunque comunicato al presidente Caruso, che il nome prescelto era quello di Di Bartolomeo, terzo dei più votati e primo in Fi, sostenuto a spada tratta dall’assessore regionale al Sociale e Cultura e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Santangelo.

Però la componente marsicana e peligna ha puntato i piedi, proponendo il quarto più votato, Tedeschi, sostenuto dall’ex deputato, ex sindaco di Celano ed imprenditore Filippo Piccone, tornato da un anno negli azzurri,  da Marianna Scoccia, vicepresidente vicario del Consiglio regionale e sindaco di Prezza, di Noi Moderati, dal marito di lei, l’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo che sono pronti ad entrare anche loro in Forza Italia. Ed ancora, seppur più defilato, dal segretario provinciale Gabriele De Angelis, presidente della Tua, ex sindaco di Avezzano.

Pagano ha dunque delegato proprio De Angelis a trovare il bandolo della matassa, e in una riunione dei giorni scorsi si era arrivati alla soluzione, con la vicepresidenza attribuita a Contestabile, una terza via al femminile, che ha avuto ovviamente il placet del concittadino di lei, Piccone, che l’aveva sostenuta alle elezioni.

Poi ennesimo colpo di scena, a puntare i piedi è stato questa volta Santangelo, e Pagano ha di nuovo comunicato a Caruso che il nome per Fi è e resta Di Bartolomeo, in quanto il più votato, a prescindere dal territorio di cui è espressione.

Risultato? Tedeschi e Contestabile, che si sono sentiti traditi, hanno abbandonato il gruppo, costituendosene uno tutto loro.

Sullo sfondo non sfugge che la vera partita non è tanto quella della vicepresidenza, ma il misurare i rispettivi rapporti di forza in vista dei prossimi congressi elettivi di Forza Italia, dove un ruolo da leoni vogliono recitarlo, in provincia dell’Aquila, Piccone, Scoccia e Gerosolimo da una parte, Santangelo dall’altra. f.t.

LA NOTA DI CONTESTABILE E TEDESCHI

“I sottoscritti Cinzia Contestabile e Gianfranco Tedeschi comunicano la costituzione del nuovo gruppo consiliare “Con la Provincia dell’Aquila – Centrodestra”. Il neo gruppo ribadisce con forza la propria piena appartenenza al perimetro politico del centrodestra, la coesione interna e il convinto sostegno all’azione del Presidente della Provincia Angelo Caruso, nell’interesse esclusivo dell’ente e dei territori rappresentati”.

Così in una nota contestabile e tedeschi, inviata dopo la pubblicazione dell’articolo di Abruzzoweb.

“Nel corso del confronto politico all’interno del gruppo originario, pur partendo da una sintesi inizialmente condivisa, sono emersi successivi ripensamenti e forzature decisionali che hanno progressivamente svuotato il metodo del dialogo, precludendo di fatto la possibilità di continuare a condividere scelte e percorsi come gruppo consiliare unitario. Riteniamo che l’imposizione di una posizione individuale, che finisce per azzerare il contributo degli altri, rappresenti un modo di fare politica che non porta risultati e che non valorizza il mandato ricevuto dagli elettori”, accusano i due consiglieri.

In politica concludono, “nessuno può permettersi di dire “io sono io e voi non siete nessuno”. Come eletti, siamo tutti portatori dello stesso mandato democratico, tutti con pari dignità, e abbiamo il dovere di ricercare sintesi condivise, senza prevaricare né sminuire il ruolo di nessuno. Con questo spirito nasce il nuovo gruppo, che intende lavorare con serietà, lealtà e responsabilità, contribuendo in modo costruttivo all’azione amministrativa della Provincia dell’Aquila e al rafforzamento del centrodestra sui territori”.